Archivi del giorno: 6 settembre 2010

I libri di agosto

Agosto, lettura mia non ti conosco…
O quasi. Evidenziato il titolo più consigliato. Contiene anche una breve nota sulla questione degli Urania tagliati.

Città perfetta – Guglielmo Pispisa (Einaudi Stile Libero) [Kindle]
È la storia di un gruppo di sviluppatori di videogiochi, la cui società sta per essere assorbita da una ricca e potente multinazionale. Ma è anche la storia di Daryl Domino,  un misterioso personaggio che compare interrompendo le trasmissioni televisive per raccontare le sue storie enigmatiche. Ed è la storia del culto di Daryl e dei suoi seguaci. Pispisa, che deve essersi studiato con molta attenzione Tom Robbins, scrive parecchio bene. Forse a volte persino troppo bene e la voce dei personaggi risulta un po’ falsa e impostata. Però come difetto diciamo che è tutto sommato trascurabile: nel complesso i personaggi sono vividi, le situazioni ben orchestrate e la quantità di storie raccontate, magari anche solo accennate, notevole. Un bel libro, che si può scaricare qui.

20th Century Ghosts – Joe Hill (Morrow) [Kindle]
Joe Hill è il figlio di Stephen King. E se anche non lo fosse in senso biologico, da questi racconti è evidente quanto lo sia in termini artistici. Ci vuole coraggio a provare a fare lo stesso lavoro di tuo papà, se tuo papà è uno dei più bravi di sempre a fare quel lavoro e Joe Hill ce l’ha. Ma è coraggio, non incoscienza. I suoi racconti, inevitabilmente kinghiani (a parte uno di matrice gaimaniana) funzionano. Intrattengono, fanno venire qualche brivido qua e là e, insomma, si leggono con piacere. Niente di indimenticabile, però.

Alla fine dell’arcobaleno – Vernor Vinge (Urania Mondadori)
In un futuro relativamente prossimo, la scienza medica ha trovato la cura per l’Alzheimer e le persone malate possono tornare in possesso delle loro piene facoltà mentali. Il romanzo segue le vicende di un anziano poeta, che si trova a dover fare in conti con un mondo in cui gli strumenti di comunicazione informatici hanno portato alla compresenza (grazie a interfacce evolute) di “reale” e “virtuale”. E in cui un progetto di digitalizzazione brutale minaccia di far scomparire per sempre i libri cartacei. Un po’ il libro ideale da leggere in un mese in cui si è deciso di sfruttare un po’ di più il Kindle. Vinge, che con questo romanzo ha vinto un premio Hugo, fa sudare più di una camicia al lettore sbattendolo brutalmente in un mondo sulla cui terminologia e caratteristiche fornisce pochissime spiegazioni, per creare la giusta empatia con l’altrimenti urtante protagonista. Nel prezzo è compreso anche un omaggio all’opera di Pratchett (anche lui malato di Alzheimer) che è davvero un bel gesto. Comunque è un bel libro di fantascienza, ostico e stimolante il giusto.
Non fosse che… l’edizione italiana è tagliata rispetto all’originale. Non è scritto da nessuna parte nel libro, se ne è accorto un lettore che aveva la versione originale. La novità è che da qualche tempo Urania a ripreso a tagliare (fino al 15%, cioè un settimo circa) i libri se sono troppo lunghi. Con il benestare dell’autore (e vorrei anche vedere) ma senza segnalarlo. C’è stata una discussione sul blog di Urania, con una presa di posizione piuttosto spiacevole di Giuseppe Lippi. Direi che, come regola, c’è il rischio che gli Urania che arrivano alle 350 pagine siano in qualche modo tagliati. Poi magari uno li compra uguale, ma sarebbe bello poter scegliere.

Makers – Cory Doctorow [Kindle]
Romanzo di fantascienza contemporaneo, Makers mi ha ricordato per molti versi
R.A. Heinlein. Mentre racconta una rivoluzione tecnologica ed economica e le sue conseguenze, Doctorow riesce a esporre, attraverso i protagonisti della vicenda, le sue idee sulla proprietà intellettuale, sulle potenzialità della tecnologia, sull’economia. Ma la qualità più straordinaria del libro è l’evidente voglia di raccontare, direi quasi gioia di raccontare, che Doctorow mette nella sua scrittura e che rende la lettura un vero e proprio piacere. È un Grande Romanzo Americano per geek, in cui i personaggi positivi usano blog, twitter, sistemi open source e in cui quelli negativi si fanno stampare le email. E che racconta un sacco di cose interessanti sul nostro futuro, in cui difficilmente le macchine voleranno, ma in cui sicuramente la tecnologia sarà sempre e sempre più presente negli oggetti quotidiani. Un romanzo così non fa che venirti voglia che sia già domani. Makers si scarica da qui.

Un certo tipo di intimità – Jenn Ashworth (e/o)
In realtà l’ho letto un paio di mesi fa perché a Torino un’amica (grazie Silvia) me ne ha allungato le bozze rilegate (una sorta di versione beta, non corretta, che a volte si dà in giro a giornalisti o librai perché si possano fare un’idea del libro). Solo che non sapevo bene se fosse il caso di parlarne prima dell’uscita, fosse anche solo perché poi magari uno lo va a cercare in libreria, non lo trova e poi non ci pensa più. E sarebbe un peccato perché è un libro che merita, con la sua storia di follia e ossessione raccontata senza patetismo e, per questo, ancora più toccante. È la storia di Annie, una ragazza di ventisette anni, afflitta da obesità, che arriva in un nuovo quartiere dopo un divorzio. E si innamora di uno dei suoi vicini, dalla quale si sente ricambiata. La Ashworth è brava a dosare le rivelazioni, a svelare a poco a poco Annie e la sua storia, dipanando un intreccio che lievita pagina dopo pagina, accumulando tensione. Annie è un personaggio a tutto tondo, parente – già dal nome – dell’infermiera psicotica di Misery, coerente nella sua follia, carnefice e vittima allo stesso tempo. Un buon romanzo drammatico con cadenze da thriller.

Lascia un commento

Archiviato in internet, Libri, Libri del mese