Burn baby burn

Il giorno 29 settembre 2010 brucerò una copia di “Una storia italiana“.

Pregansi gli organi di informazione di dare il massimo risalto a questa mia iniziativa.
A tal proposito, qui è reperibile una mia foto con dei baffi buffi.

(il concetto di “DON’T FEED THE TROLL” è sottovalutato, nel mondo reale)

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6 commenti

Archiviato in politica

6 risposte a “Burn baby burn

  1. Ezechiele

    è sottovalutato ovunque, purtroppo

  2. Eri molto rocchenrolle in quella foto. :P

    Comunque si, il Reverendo (o anche Don Babbeo, se vuoi) aveva proprio bisogno d’attenzione e i media gli hanno dato proprio quello che voleva.

  3. Anna Luisa

    “Il giorno 29 settembre 2010 brucerò una copia di *Una storia italiana*.”
    1) Sto spargendo la voce. Domani lo dico anche alla riunione di condominio.

    “Buona parte di quello che so sui fantasmi l’ho imparato da una serie di articoli sull’argomento usciti su Gente o Oggi quando avevo sette anni e che leggevo di nascosto dai miei a casa di mia nonna.”
    2) Lo facevo pure io, a casa di mia nonna. Immagino allora che ti sei dovuto smazzare anche un sacco di articoli sui Savoia e Padre Pio…

  4. uriele

    Facciamo un sondaggio su Repubblica.it, con sotto un bel paio di immagini di “fighe bollate” (sembrano nude, ma non lo sono)

  5. Ezechiele: diciamo che almeno in rete abbiamo il concetto. Che è già qualcosa. Curioso che invece si cerchi di dire che la visibilità del cretino sarebbe colpa della Rete.

    Faust: la cosa più rochenrolle era che avevamo un batterista che sembrava il figlio di rrrrroger taylorrrrr :-D

    AL: all’epoca Padre Pio non era ancora così trendy. Però ricordo impressionanti articoli sugli/sulle atleti/e dell’Europa dell’Est e qualcosa sul figlio dell’ultimo re di Francia, a cui i carcerieri rivoluzionari avevano insegnato a bestemmiare.

    Uriele: sul bubbling ha scritto un pezzo bellissimo Mauro Uzzeo.

  6. Anna Luisa

    “qualcosa sul figlio dell’ultimo re di Francia, a cui i carcerieri rivoluzionari avevano insegnato a bestemmiare.”
    Queste son cose che segnano l’infanzia in modo indelebile…

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