Masterchef Italia 2. La finale (una specie di liveblogging in progress)

Ognuno ha il suo guilty pleasure.
Il mio è, banalmente, Masterchef. Del resto che dovrei fare? Preoccuparmi delle elezioni? Siamo fottuti comunque.
Di solito la cronaca di Masterchef la fa, molto bene, Diego Cajelli, ma è momentaneamente impegnato a salvare il fumetto italiano e chissà se riesce a liberarsi per la finale, quindi eccomi qua (con grande umiltè).

In breve, di che cosa parliamo.

IL FORMAT
Ci sono dei tizi che devono cucinare della roba. A volte partendo da ingredienti specifici, a volte devono ricreare un determinato piatto, a volte devono lavorare in squadra e mettere insieme un intero menu.
A ogni puntata una persona viene eliminata. I piatti vengono giudicati da tre giudici, due chef e un proprietario di ristoranti.

I GIUDICI
Carlo Cracco è quello con la barba e l’aria da bel tenebroso. Ha inventato il tuorlo d’uovo marinato, il che ne fa uno psicopatico di elevatissimo livello.
Bruno Barbieri è quello che sembra una vostra zia anziana. Ha così tante stelle Michelin che le usava per eliminare i concorrenti nelle preselezioni come nel livello bonus di Shinobi. Se avete colleghi che in pausa pranzo hanno iniziato a usare ossessivamente il termine “mappazzone” è colpa sua.
Joe Bastianich è quello americano che parla come Heather Parisi. Vagamente bipolare, alterna grandi lodi ai piatti a lanci dei suddetti per lo studio. Ma è ricchissimo quindi può permetterselo.

I CONCORRENTI
Sono sopravvissuti in tre:
Tiziana, avvocato. Partita come personaggio malvagio e antipatico a poco a poco è diventata più simpatica e anche i giudici hanno smesso di massacrarla da quando ha minacciato di denunciarli (true story). Probabilmente sarà la vincitrice di quest’edizione.
Andrea, informatico. Vagamente ansiogeno e perennemente sotto pressione, si è guadagnato il disprezzo di Cracco quella volta che poteva scegliere se partecipare o meno a una prova dopo averne deciso il tema e ha scelto di conigliersela lasciando gli altri a cucinare la lepre. Probabilmente per questo non vincerà, ma è simpatico. Purtroppo è a tanto così da diventare un supercriminale.
Maurizio, copywriter. Tecnicamente è il più preparato del gruppo e il più creativo, ma pure troppo. Sotto stress finirà per lasciare libero il suo SuperEgo, cercherà di creare una ricetta che comprende un pranzo intero in una sola portata e dopo la sua bocciatura diventerà un supercriminale pure lui.

LA FINALE
(Premessa: la riuscita di questa cosa dipende da quanto reggerà la connessione a SkyGo)
Tecnicamente, la prima parte della puntata è la semifinale, ne verrà abbattuto uno e poi c’è la finale tra i due superstiti.
Tra i concorrenti che ci mancheranno, vorremmo spendere una parola per Paola, una simpatica milanese scazzatissima che dalla terza puntata in poi ha praticamente smesso di cucinare e sembrava stesse lì perché aveva perso una puntata. Però aveva sempre un commento azzeccato per qualsiasi cosa.
La prima prova è la mistery box (“box” va pronunciato con la “o” aperta, come Bastianich), ma prima entrano in studio le anime dei defunti, in questo caso interpretate da tutti i concorrenti che sono stati eliminati. Ora escono dallo studio e poi se li ritrovano come ingredienti nella mistery box. No, restano sugli spalti a gufare.
Uova, miele, vino passito, asparagi, zucca, frutti di bosco, farina, mela e poi… foie gras. Un saluto agli amici animalisti.

Tiziana, ovviamente, ADORA il foie gras, suo zio era un foie gras, ha due master in foie gras.
Bastianich si lamenta che nessuno fa il primo.
Barbieri va a chiedere ad Andrea che cosa ha intenzione di fare e lui di colpo diventa la pagina wikipedia “disturbi del linguaggio”, poveraccio.
Cracco e Tiziana tubano.
Maurizio suda, come da contratto.
Come sempre quando sta scandendo il tempo Cracco diventa molto buffo e molleggiandosi sulle gambe sprona i concorrenti a fare in fretta.

Intanto la regia inquadra gente dal passato, tipo quella a cui gli ingredienti parlavano e le suggerivano la storia che doveva raccontare il piatto.

Il primo all’assaggio è Andrea, che ha fatto un foie gras che perde olio “come un macchina d’epoca” (Bastianich). Ora, non per fare il pignolo, ma se è grasso è ovvio che perda grasso. Cracco fa la faccia da “va’, bella merda”.

Il nome del piatto di Tiziana è così lungo che il piatto arriva quasi freddo e infatti pure la cottura è indietro secondo Barbieri. Però il piatto piace a Cracco e Bastianich. Sugli spalti rivediamo le faccette buffe di Agnese, una con i muscoli facciali posseduti da diavoli posseduti da diavoli.

Maurizio dice “crosta” invece di caramellizzazione. Come da previsioni ha usato più ingredienti lui in un piatto di Cracco e Barbieri in una settimana di ristorante, ma si è scordato il sale. Se non altro ha cotto bene. A un certo punto accenna agli ingredienti che gli hanno parlato e la regia inquadra l’altra che parlava con il cibo.

Verdetti: Maurizio va dritto in finale, urla e corre per lo studio sotto lo sguardo perplesso di Cracco, poi si commuove e inizia a parlare di sé in terza persona, evidente segno di squilibrio. In effetti anche lui potrebbe diventare un supercriminale, versante Ozymandias.
Agli altri due tocca l’invention race. Una prova di cui non ho capito niente anche perché la connessione ha iniziato a saltellare mentre la spiegavano. Comunque scelgono di cucinare la carne rossa, nella fattispecie l’agnello (ciao animalisti, ciao!).
La connessione si dà latitante durante il trash talk di Tiziana, mentre Andrea gode del favore del pubblico.

Barbieri ha una pettinatura improbabile.
Andrea è sicuro di vincere, cosa che di solito porta una rogna terribile. E infatti il primo turno lo vince Tiziana.

Secondo turno: Tiziana sceglie i legumi, che sono piselli di Spello, Andrea sceglie le verdure e sono i rapanelli. Essendo stato traumatizzato dalla fiaba di Raperonzolo, io mi rifugio sotto al divano.
Anche Andrea sembra essere abbastanza terrorizzato dai rapanelli, però è spinto dall’entusiasmo del pubblico che più che tifare per lui tifa contro Tiziana. Comunque alla fine fa un “minestrone moderno” come dice Barbieri, con cotture brevi e colori vivi. Lo porta all’assaggio con il terrore di inciampare e morire. I giudici giocano come il gatto con il topo.
Tiziana ha fatto fiori di zucca con ricotta su crema di piselli e una roba viola che non so cosa sia, ma Barbieri dice che sono patate.
Andrea vince, prevedibilmente il secondo turno, quindi si decide tutto nella bella.

Entrambi scelgono il formaggio e si trovano il mascarpone. Con cui dovranno fare un dolce. Questa è facile: vuoi che in dispensa non ci sia della Nutella?

Andrea fa una “torrone cake”, Tiziana il tiramisu.
La torta di Andrea si rompe, la contraerea viene allertata per intercettare il piatto lanciato da Bastianich.
Lui cerca di fare quello che voleva farlo così e lo chiama “torrone sbagliato”. Cracco non è convinto, anche per la spiegazione va in calando di volume, tipo certe interrogazioni di filosofia dopo che non avevo studiato un cazzo.
Tiziana in compenso ha usato come ingrediente il latte condensato, una roba che persino Bastianich che è americano storce il naso. Decollano altri due Tornado.

Alla fine il piatto di Tiziana è meglio e Andrea torna a casa, anche se Cracco gli dice che li suo posto nella vita è in cucina. Intanto i nervi di Maurizio hanno i nervi a pezzi.
Bastianich non ha lanciato piatti, per la cronaca.

Quindi in finale Tiziana e Maurizio.
Nell’anteprima della prossima parte si vede Bastianich che lancia un piatto, iniziavo a preoccuparmi.

Dopo aver parlato di sé in terza persona, essersi definito (sempre in terza persona) un guerriero, adesso Maurizio annuncia che sarà uno scontro tra il Bene e il Male.
Il Male è chiaramente rappresentato dai giudici in abito da sera. Barbieri ha il farfallino ed è per l’occasione interpretato da Christoph Waltz, Bastianich ha la cravatta e Cracco ha la camica sbottonata. Sugli spalti sempre le anime dei defunti.

Baracconata di regime: entra la famiglia di Tiziana prima e la fidanzata di Maurizio poi, accompagnata dalla sorella di lui. Baci abbracci, bambina che dice cose buffe da bambina.
La prova è questa: cucinare un intero menu a testa.
Maurizio preparerà un primo con l’ancient regime o qualcosa del genere, un ingrediente che però Tiziana sostiene di avergli suggerito lei.

Niente, inquadrature di gente che cucina, inutile chiacchiericcio dei giudici.
Poi Maurizio fa una minchiata e mette la panna al posto del latte nelle patate per fare gli gnocchi. È successo una volta anche a me: ho fatto un caffelatte con la panna liquida per sbaglio e per due giorni qualunque cosa mangiassi mi scivolava lungo le pareti dello stomaco.

Intanto Maurizio va in merda, suda e suda ancora e forse è il sudore che non fa montare la panna. Tiziana, che per il resto è una macchina, si taglia un dito e si mette un guantino di gomma che, grossomodo, potrebbe simboleggiare quello che succederà a Maurizio alla fine della prova.

Alè, gli assaggi.
Il primo di Maurizio sono gnocchetti affumicati di patate americane e normali con brodetto di mare e capesante. Mixed reviews, più che altro perché Cracco non è convinto. Quello di Tiziana foie gras scaloppato su una crema di riso, che a Barbieri sembra un po’ un mappazzone (finalmente l’ha detto). Bastianich fa notare che il piatto è costosissimo perché c’è un casino di pesce per essere un primo. “È un piatto bisessuale.”

Il secondo di Maurizio è un calamaro ripieno di baccalà, che a Bastianich ricorda il Portogallo. Dai commenti pare di capire che sia così salato che è venuta sete pure a me.
Quello di Tiziana è animelle con i ricci su un purè di cavolfiori, tarato sul gusto di Cracco, che infatti dice “… a me piace molto”.
(per la prima volta i giudici mangiano da seduti e non in piedi come i cavalli) (o, appunto, i cuochi)

Va beh, Cracco ha scelto Tiziana come vincitrice, gli altri due sono più laici.

Dolci.
Maurizio porta un budino al cioccolato e wasabi in un bicchiere da martini, per richiamare gli anni ’80. Bastianich non gradisce, l’opinione comune è che abbia fatto il passo più lungo della gamba.
Tiziana serve della roba buttata in un piatto che in altre puntate avrebbe causato scenate e crisi isteriche per l’impiattamento, stavolta Cracco le fa un appunto giusto per fare. Bastianich ha da ridire sull’uso di ingredienti già lavorati come marron glacés e violette candite, ma trova buono il resto.

Momento del giudizio.
L’AVVOCAAAAAAAAAATOOOO! sbraita Cracco. Tripudio di miccette.
Bastianich innaffia di spumante Tiziana e, sulla scia dell’entusiasmo, la figlia di otto anni.
Sipario, si aprono i casting per la terza edizione, Tiziana vince 100.000 euro e pubblicherà un libro di ricette.
Maurizio e Andrea, nella loro base segreta negli scantinati dello studio, lanciano la loro sfida al mondo.

Lascia un commento

Archiviato in televisione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...