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3 giorni dopo

L'(N+1)ennesimo libro della fantascienza è uscito ormai da un bel pezzo, ma mi sa che mi sono scordato di parlarne.
Come per l’edizione precedente, ho fatto a tempo a mandare un mio racconto, giusto un paio d’ore prima della deadline (come i professionisti!).
3 giorni dopo, questo il titolo della storia, è una roba scritta qualche anno fa e tirata a lucido per l’occasione (come i professionisti!). Il suo principale pregio è che è molto breve (anche perché si tratta di una barzelletta tirata un po’ per le lunghe, in fondo).
Il titolo è ovviamente un richiamo a quel film là. Poi ci sono i vangeli, quelli canonici e quelli apocrifi, e c’è un accenno a Paperinik. Potremmo chiamarlo un racconto di materialismo fantastorico.
Certo è curioso che in entrambe le mie storie uscite su questi elettrolibri pubblicati da Barabba ci siano riferimenti a Gesù (in quello precedente si parlava di Steve Jesus).

(la copertina è del sempre ottimo Isola Virtuale)

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Well NYC really has it all (persino un ebook, ora)

Una veloce comunicazione di servizio: i post sul viaggio a New York del 2011 sono diventati, grazie al lavoro barabbista del Many (che non ringrazierò mai abbastanza), un ebook, scaricabile liberamente in epub e mobi.
Per l’occasione ho dato una rispolverata ai testi e corretto qualche erroruccio (un lavoro che prima o poi dovrei fare anche per i post sul blog). Ovviamente tutti gli errori rimasti sono responsabilità mia.
In appendice trovate anche le “cartoline” da New York di Sir Squonk, che non avevo mai letto e che in un paio di punti almeno presentano uno sguardo molto simile su alcune parti della città. C’è anche un’introduzione, che trovate qui.

In caso, buona lettura.

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Autodifesa – Aprile 2012

Anche la rubrica dei libri letti nel mese precedente arriva sempre più tardi. Tipo: con un mese di ritardo. Ma purtroppo questo è un mondo crudele in cui il lavoro ti costringe a sottrarre tempo prezioso alle cose importanti.
In più in mezzo c’è stato quel vampiro di energie fisiche e psichiche che è il Salone del libro di Torino (dove per qualche giorno vado a fare dei lavori veri: battere scontrini, contare soldi, mettere libri dentro scatole e scatole su pallet).

La prima volta che ho sentito parlare di Solomon Kane è stato su uno di quei librini che si trovavano allegati agli Speciali degli albi Bonelli, per la precisione il quinto della serie dell’Enciclopedia della Paura di Dylan Dog, dedicato alla letteratura horror (allegato a quel capolavoro che era La casa degli uomini perduti di Sclavi e Casertano).

Cliccando si legge meglio

Là, nella voce dedicata a Robert E. Howard si citava questo spadaccino del XVI secolo che muovendosi tra Europa e Africa affrontava mostri e demoni mosso da un’incrollabile fede in Dio. Non c’era nemmeno un’immagine e veramente la descrizione era poco più lunga di queste parole, ma lo stesso ricordo che pensai “wow, devono essere i racconti più belli del mondo”. Un paio di anni dopo, quando finalmente sono riuscito a mettere le mani su uno dei volumetti 100 pagine 1000 lire della benemerita Newton Compton, ho scoperto che Solomon Kane era davvero un personaggio straordinario come me l’ero immaginato e, anzi, forse di più. Continua a leggere

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I colombi dell’inferno, di Robert E. Howard

Illustrazione di Virgil Finlay per Weird Tales

Pigeons from hell è una storia horror uscita nel 1938 su “Weird Tales”, due anni dopo che Robert Ervin Howard si era ucciso sparandosi alla testa dopo aver saputo che la madre non sarebbe mai uscita dal coma. Aveva appena trent’anni e una dozzina d’anni di carriera letteraria alle spalle.
Oggi, in Italia, il nome di Howard è noto soprattutto per il suo personaggio più famoso, Conan di Cimmeria, ma two-gun Bob fu un autore spaventosamente prolifico, che toccò tutti i generi possibili del pulp letterario della sua epoca. La galleria dei suoi protagonisti comprende barbari, cowboy, pugili, marinai, crociati, avventurieri, spadaccini e spadaccine.
Come molti scrittori dell’epoca, Howard era in contatto epistolare con Howard Phillips Lovecraft. Ora, non è che posso stare qua a spiegarvi chi fosse Lovecraft, quindi in sintesi diciamo che HPL è stata una delle cose più eccitanti accadute al nostro immaginario e che anche se non conoscete i suoi lavori vivete in un mondo che ne è stato influenzato. Tra le altre cose, Lovecraft intratteneva una fitta corrispondenza con più o meno chiunque e Howard era uno dei suoi interlocutori più assidui, sulla base di una stima reciproca fortissima e di interessi simili.
In una lettera del 1930, REH scrisse a HPL delle storie che gli raccontava da bambino la vecchia cuoca di famiglia, che era stata schiava prima della guerra di Secessione, benché quasi completamente bianca (“about one sixteenth negro, I should say”). Nella lettera ci sono dei particolari straordinari, come gli schiavi che sono nei campi, sentono una ventata di aria calda e capiscono che la loro padrona è morta perché quando muore una persona malvagia le porte dell’inferno si spalancano per accoglierla ed esce l’aria rovente. E la vecchia padrona era una persona malvagia perché torturava e maltrattava le schiave dalla cui bellezza si sentiva minacciata. E poi c’è una storia tipica del folklore dei neri che parla di uomini che decidono di trascorrere la notte in una casa abbandonata e vengono svegliati da dei rumori provenienti dal piano di sopra, dove dimora qualcosa di orripilante che cambia a seconda delle versioni e che causa la fuga dei terrorizzati malcapitati.
Ecco, è da queste suggestioni che nasce Pigeons from hell, che Stephen King ha definito “una delle più riuscite storie dell’orrore del nostro secolo” e che è generalmente acclamata come una delle migliori storie di Howard. A ragione, perché nella prima parte ci sono un paio di momenti genuinamente spaventosi e la storia che Howard racconta tra le righe è davvero inquietante.
Mentre la leggevo mi domandavo “ma in italiano non è stata tradotta?”.
Sì. L’ultima edizione è in un libro del 1995 della Netwon Compton. Diciassette anni fa.

Un fotogramma della versione televisiva del 1961

Allora ho pensato che visto che di solito i lettori di fantastico in Italia si lamentano sempre perché questo e quello non viene tradotto e visto che avevo tempo e l’idea di affrontare da vicino la scrittura di Howard mi intrigava potevo provare a tradurlo io.
E l’ho fatto. Non sono un traduttore professionista, però mi sembra che il risultato sia accettabile.

Pigeons from hell – I colombi dell’inferno [epub]

Pigeons from hell – I colombi dell’inferno [mobi]

[versione non corretta] Pigeons from hell – I colombi dell’inferno [pdf]

Sia per quanto riguarda la traduzione sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici dei file sono più che felice di ricevere critiche, suggerimenti, insulti ecc.

Ogni altra introduzione da parte mia è superflua, quando possiamo lasciare la parola a Boris Karloff:

Buona lettura.

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Un ebook per Sergio Bonelli

Immagine di Vittorio Tolu

Come promesso, ecco l’ebook collettivo su Sergio Bonelli, che oggi avrebbe compiuto 79 anni.
Si può comodamente scaricare in pdf, epub o mobi.
Grazie a chi ha condiviso i suoi ricordi e i suoi pensieri. E grazie anche a chi non ha partecipato ma ha diffuso l’appello.
Se per caso questi testi facessero venire voglia a chiunque di buttare giù qualcosa, si può sempre fare la seconda versione :-)

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By its cover

Lo so, sono in ritardo con il post dei libri di settembre. Non che abbia la mail intasata da lettori disperati che lo richiedono, certo, però non mi sembra bello metterci così tanto.
Per ingannare l’eventuale attesa, però, intanto sono riuscito a mettere insieme una cosa a cui pensavo da parecchio tempo…

Ho fatto un “piccolo” esperimento con la generazione di ebook, intanto che mi alleno per questo, ed è venuto fuori un libretto che si chiama “By its cover. Sei anni di letture”; ci sono dentro più 600 recensioni di libri comparse su Buoni Presagi tra il 2005 e il 2010. Da Dan Brown a Italo Calvino, da Alan Moore a Jean-Claude Izzo, con in mezzo almeno un autore che probabilmente non avete mai sentito nominare (e a volte non vi siete nemmeno persi nulla. (non so se faccio sempre quella faccia, quando leggo; ma lì stavo leggendo Saramago e non c’erano le figure, nemmeno quelle semplici tipo ” ” « » o – – e allora facevo un sacco di fatica).

“By its cover” si può scaricare come comodo pdf (che vi consiglio di non stampare perché sono 474 pagine), spumeggiante epub o sbarazzino mobi [se qualcuno l'ha già scaricato da Tumblr, questa versione è una 1.1, grazie all'aiuto di Abo. Eventuali paciughi restano colpa mia]

Qualsiasi consiglio su come migliorare la presentazione del tutto (in particolare dell’epub, che posso vedere solo su digital editions) sarà ovviamente ben accetto (qui o a buonipresagi su gmail).

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E venne il giorno: un ebook dedicato a Sergio Bonelli (call for papers)

La mailing list Ayaaaak vuole realizzare un ebook collettivo (da diffondere gratuitamente con licenza Creative Commons) dedicato a Sergio Bonelli.
Avete un ricordo su di lui, sui suoi albi, sui suoi personaggi?

Se sì e se se volete partecipare, inviate i vostri contributi (in un qualunque formato di testo, non in pdf e non nel corpo della mail) a buonipresagi[at]gmail[punto]com, indicando “BONELLI” nell’oggetto. Per favore, cercate di stare sotto i 5000 caratteri spazi compresi e indicate un titolo e il nome con cui volete firmare il vostro contributo. Inviate il testo nella forma più compiuta possibile: ci sarà ovviamente un lavoro di controllo e correzione dei refusi, ma partire da un testo curato è meglio per tutti. Chi volesse contribuire con un’illustrazione tenga presente che il formato del libro è un A5 verticale.

Siccome sarebbe bello riuscire a pubblicare tutto il 2 dicembre, data di nascita di Sergio Bonelli, la deadline per l’invio dei testi sono le 23:59 del 13 novembre 2011 (ma non siate timdi, se avete ritardato magari un posticino lo si trova anche senza aver prenotato)

Partecipate numerosi/e e, se volete, spargete la voce.

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