Come te nessuno mai

(chiedo scusa a chi se lo vedrà apparire davanti due volte, ma metto anche qui una cosa scritta di getto ieri sera sul tumblr. Lo faccio perché di là il flusso dei contenuti e più rapido e le cose si perdono in fretta, mentre qui è più rintracciabile. Contrariamente a quanto premesso, i vaffa non sono arrivati – resto in attesa del giudizo suo che ad Annozero ci lavora – o se sono arrivati sono rimasti dietro lo schermo del computer di chi leggeva. Lascio tutto com’è, aggiungo solo una precisazione su un’obiezione che mi è stata mossa)

***

Adesso mi prendo dei vaffanculo, ma amen.
Ho visto che gira abbastanza il video di Beatrice Borromeo che racconta la sua esperienza dalla Bignardi e la successiva reprimenda di Marano. Premesso che la par condicio è una minchiata spaventosa che per cercare di arginare una situazione paradossale ne ha creata un’altra ancora più paradossale, c’è una questione laterale che mi stuzzica.

La Borromeo non è stata, in fondo una specie di versione “de sinistra” delle tanto (giustamente) vituperate “veline” collocate qua e là non per il loro talento ma perché sono “carne fresca”? (e la Granbassi uguale)

Dice stelladellasenna:

bè,bè…ci sono un bel po’ di differenze: la Borromeo non è stata candidata da nessun partito e neppure merce di scambio scopavoto

Ma infatti io non ho detto questo. Semplicemente è una persona che è stata messa a fare un lavoro per il quale non era adeguata semplicemente in virtù del fatto che era giovane e carina.

O meglio: che cosa ha spinto Santoro, quando ha pensato a una giovane qualcosa da inserire nel suo programma a scegliere proprio lei?
Su XL di Repubblica c’era una classifica dei lettori delle cose “su” e delle cose “giù”. Tra quelle “su” ricordo di aver visto la Borromeo con la sciagurata motivazione di un qualche sedicenne “perché è bella, è ricca e odia Berlusconi”.
Ma che è? Un film di Muccino?
E in fondo, vedere la Borromeo in trasmissione ricordava tantissimo le assemblee di istituto del liceo. Un diluvio di domande retoriche prevedibili.
Dice: eh, ma è giovane. Voglio vedere te in prima serata a vent’anni che avresti detto.
Delle cose anche peggiori. E’ per questo che di solito non si mette la gente di vent’anni nella prima serata rai.
E se proprio vuoi fare sentire la voce dei giovani manda le telecamere in delle vere assemblee di istituto. Almeno ne sentiamo ogni settimana una variante diversa e ci divertiamo di più.

Poi ripeto: quello che le è successo è semplicemente ridicolo e la Bignardi ne esce malino (ma è riuscita a uscirne malino da un confronto con Brunetta, ormai il baratro è aperto).
Però mi piacerebbe avere dei martiri un po’ più credibili di così.
(Per inciso: dell’esordio di Beatrice Borromeo avevo già parlato in tempo reale)

34 commenti

Archiviato in politica, società, televisione

34 risposte a “Come te nessuno mai

  1. isa

    A me sembra che tu stia guardando il dito che indica la luna…

  2. mmmno.
    Secondo me la par condicio che tanto si invoca in queste situazioni è una legge delirante che favorisce comportamenti deliranti. C’è scritto nel primo paragrafo.
    La cosa che mi interessa di questa faccenda è un’altra e fa parte di un discorso leggermente più ampio. A me interessa la credibilità di chi dovrebbe rappresentare le mie posizioni (o quelle che sono le più vicine possibile alle mie) in televisione. E visto che ho sempre ritenuto la Borromeo pessima per il ruolo che le era stato affidato, rivedermela saltare fuori così mi ha fatto uno strano effetto.
    Poi, se vogliamo, uno può dare a queste critiche anche un’altra lettura: se sono ridotti ad aver paura a far andare in onda una come la Borromeo (che anche nello “sfogo” alla fine non fa altro che ripetere cose che si sono lette sui giornali in queste settimane) sono davvero tristi e/o pericolosi.

    Ma non credo che porsi delle domande sulla credibilità di chi si oppone a Berlusconi sia necessariamente guardare il dito. Se viviamo in un paese in cui Fabio Volo (FABIO VOLO) riesce a sembrare un gigante e Beatrice Borromeo (che non mi importa che sia ricca, che sia nobile, che faccia la modella: giudico solo i suoi interventi in due anni di trasmissione) diventa martire della censura, vuol dire che il livello si è abbassato ancora di più di quanto credessimo.

  3. torgul

    A me sembra che fin troppa gente, a forza di raccontarla, s’è convinta che la luna è di carta!

    Se il problema censura è una sciacquetta che faceva la saputella da Santoro e ora non lo fa più, mi sa che c’avete proprio problemi col concetto stesso, di censura.

    Se poi il problema è che la sciacquetta ha fatto un’intervista e non gliela mandano in onda, ancora di più! Ognuno col SUO girato fa quello che gli pare, mica stiamo parlando di Luttazzi che aveva una clausola in contratto (clausola non rispettata), parliamo di una che è stata invitata, pagata, intervistata e poi delle sue parole se ne fa quel che si vuole. Sarebbe stata censura, o peggio, manipolazione, montare le risposte in modo da farle dire cose che non ha detto, ma tagliarla è una prerogativa del programma, sebbene sia una cazzata.

    Qua i problemi veri non sono ste 4 sgallettate, qua il problema è che non c’è una sola donna in TV che non sia come minimo avvenente, prima che capace. Il problema è che censurano le opinioni contrarie al regime mediatico. Il problema è che la gente è indecisa se guardare il Grande Fratello o i Cesaroni!

    Chi se la incula, la biondina!

  4. isa

    Quelli che abbiamo vissuto fino agli anni ‘90 sono stati 9 lustri di parentesi pressoché democratica (ma neanche tanto) garantitaci dall’immane e sanguinoso riazzeramento del processo di evoluzione verso l’oligarchia avvenuto con la conclusione della seconda guerra mondiale: ora – a meno dell’avvenire di un qualche cataclisma – ci attende l’ossificazione e la sclerotizzazione delle oligarchie in un regime sempre più soffocante.
    E voi vi preoccupate della moralità di una “biondina”?
    No il maschilismo non avrà mai fine.

    • torgul

      Ma voi “donniste” ci siete o ci fate?

      Io scrivo: “il problema è che non c’è una sola donna in TV che non sia come minimo avvenente, prima che capace.” (ovvero, saranno anche capaci, ma chissà come sono anche avvenenti, pare che capaci e brutte non ce ne siano…)

      E l’unica cosa che sai dire tu è “il maschilismo”?

      Chissenefrega della moralità. Mi sembra che sia io e Ale si sia detto con molta tranquillità e riflessione che la Borromeo era men che adatta a quel luogo, a quella posizione.
      Abbiamo dunque detto che, se di censura si può parlare, per parlare di censura di idee, dovrebbero esserci delle idee.
      Abbiamo anche tenuto a dire che non era colpa della povera Borromeo, ma di chi ce l’aveva messa senza prima permetterle di strutturare un bagaglio in grado di sostenere l’esperienza televisiva.

      E tu la butti sulla “moralità”?
      Ma leggi quel che leggi, o vivi in un mondo tuo fatto di maschi bruti e volgari, e di povere donne oppresse dalle schie chimiche?

  5. isa

    Maschi bruti e volgari

  6. Un blog non è un’agenzia di stampa. O almeno non considero tale il mio. Parlo di ciò che mi colpisce quando ho qualcosa da dire. E a volte le notizie di attualità sono l’occasione per parlare anche di qualcosa di più ampio o di laterale. Come in questo caso.

    Non mi importa nulla di quello che faceva la Borromeo al di fuori degli studi tv.
    Ma trovavo risibile quello che ci faceva dentro. Mi infastidiva il fatto che al posto suo avrebbe potuto esserci benissimo un’altra persona, ugualmente giovane, ma con qualche reale esperienza di giornalismo e/o politica, in un mondo più coerente.

    Poi, vabbeh. Sarò bruto e volgare e me ne farò una ragione.

  7. isa

    Capisco, ma il problema emerso nel fatto da te commentato, secondo me, non era che ci facesse la Borromeo in tv , ma il fatto che qualcuno impedisse a qualcun’altro di esprimere un suo parere e di apostrofarlo con epiteti offensivi.
    Fosse stato un maschio invece della Borromeo forse e dico forse eh! il tuo commento non sarebbe stato lo stesso.
    E quando ho scritto maschi bruti e volgari ironizzavo, ovviamente. Se avessi pensato che qui ci sono maschi bruti e volgari non avrei neppure espresso la mia opinione.
    Apprezzo molto il tuo blog e ti leggo da molto tempo.

    • Sto facendo mente locale, ma gli unici uomini under 20 che mi vengono in mente in televisione sono su Mtv (Carlo Pastore, mi pare).

      Però questo passaggio mi sembrava abbastanza chiaro sul fatto che più di tanto non sia la Borromeo in sé il problema, bensì un certo tipo di mentalità legato alle donne in tv (prima o poi devo scrivere due righe sul documentario “Il corpo delle donne”):
      “Dice: eh, ma è giovane. Voglio vedere te in prima serata a vent’anni che avresti detto.
      Delle cose anche peggiori. E’ per questo che di solito non si mette la gente di vent’anni nella prima serata rai.”

      Sul perché estrarre proprio questo aspetto dalla vicenda… beh, semplicemente che Marano sia un individuo pessimo, che in Rai le cose funzionino in un certo modo (in periodo di nomine, poi, non ne parliamo, vedi il terrore cieco della Bianchetti quando Silvan nominò Berlusconi – e in quell’occasione secondo me il meglio lo diede il dirigente Rai a cui lei faceva segni fuori campo) lo so e non mi sembrava interessante parlare di quello.
      That’s it.

      Grazie per l’apprezzamento.

  8. isa

    Ah leggo anche Torgul…

  9. torgul

    Ma invece è proprio questo il senso.
    C’è un finto scoop perchè parla la ragazza belloccia.

    Infatti che lo stesso trattamento l’abbia subito Vauro, l’uomo adulto, vaccinato e in grado di controbattere anche con un sopracciglio, non ce ne frega più di tanto, vero?

    Ecco il discorso, che si parteggi per la Borromeo o meno, che piaccia o meno, il punto è che è donna!

    Allora, io, e ronson prima di me, invece di buttarla sul sesso fracico, ne facciamo punto di meritocrazia: Sarà pure censura, sarà pure una brutta cosa, ma quella persona, con quelle caratteristiche professionali (pari a quelle di una lumassa bousa), lì, cioè ad AnnoZero, non ci doveva stare dal principio!

    Ecco da dove nasce il fastidio, dal vedere la solita persona che espropria un posto ad un competente che non solo sfarfalleggia in TV, non solo scrive libri con travaglio e Vauro, ma finisce pure che è la vittima di turno!!

    Fosse stato un ragazzo, di 20 e con quelle competenze (nulle), manco a Tivoli arrivava, mica ad AnnoZero!
    Questo lo dico perchè odio il maschilismo, non certo perchè lo avalli o me ne bulli, sta storia fa schifo, ma se per primi non cominciamo a reagire, parlando di competenza e professionalità, invece che di genere (o peggio ancora di preferenze sessuali), allora possiamo buttarci tutti ammare, altro chè!

  10. E’ bello coem riusciate ad andare avanti per tantot empo a cercare di sciare l’attenzione dalla censura, magari con qualche offesa personale alla “biondina” (invece di confutare quello che dice).
    Ma va bene, siete dei perfetti cloni della bignardi, i finto-sinistri che dialogano tanto bene con la destra.
    Perchè invece la santanchè è una politica…

    • Non si tratta di sviare l’attenzione: si tratta di parlare di un aspetto del fatto che secondo me è stato tenuto poco in considerazione.
      Lo scrivo chiaramente, così magari si capisce meglio: rivedendo la Borromeo la domanda che mi sono posto è “ma perché Santoro, quando decise di mettere nel programma qualcuno che rappresentasse i giovani non prese qualcun* del mestiere, che sicuramente in redazione aveva?”
      La risposta che mi do è “perché la Borromeo avrebbe, per la sua biografia, per il fatto che è giovane e carina, attirato di più l’attenzione”.
      Io ce l’ho con Santoro per averla messa lì, mica con lei.

      Spero che l’essere clone della bignardi non comporti doversi svegliare la mattina di fianco a luca sofri, che con tutto il rispetto non sarebbe il massimo.
      Ah, non capisco che c’entri adesso la santanché, nel caso ne avevo parlato qui (sempre a proposito di Santoro, tra l’altro).

    • torgul

      PER IL POTERE DI GREYSKULL!
      IO HO IL POTERE!

      Pensa, ho il potere di “sciare” l’attenzione dalle cose!
      Io, che commento su un blogghino! Che manco è il mio! Ma chi è Superman?
      Lobo mi fa una pippa!

      Buenaventura car*, con la destra dialogano solo le mie nocche, o in caso mi senta molto solo, il mio belino. Comunque per unire l’umile al delittuoso, un pugno alla tua testa di (quello che non capisce un) cazzo lo darei volentieri. Magari il trauma cranico ti ricorderebbe di avere un cervello da usare, ogni tanto!

      P.S: Isa, pensa, ci sono andato piano anche stavolta! ;-)
      Ronson, fanne ciò che vuoi, tanto i coglioni vengon sempre fuori a cazzo…

  11. isa

    Ronson in questo caso il contradditorio c’è! Non puoi censurare Torgul.
    Anche se il suo essere maschio bruto un po’ disturba eh!ma solo noi esseri delicati. Perchè in questo mondo qui, in questo momento storico qui , son questi i maschi che van per la maggiore.
    E non è per essere pesante e noiosa, ma per me non è per nulla banale ricordare che ci sia qualcosa che non va nella nostra democrazia, nel giornalismo, nella televisione. Molto più che fare un processo a Santoro sulle intenzioni per cui abbia scelto una tal ragazza interessata a diventare giornalista piuttosto che un’altra. Dai io non ci credo che anche lui scelga le donne solo perchè le vede in posizione orizzontale come il nostro premier. Io credo ancora ad una sinistra idealista, fatta di brave persone, oneste intellettualmente, corrette politicamente.
    Però il blog è tuo e tu scrivi ciò che vuoi. Ovvio.

  12. Barbara

    comunque io il post su “Il corpo delle donne” lo vorrei tantissimo. M’interesserebbe molto un’opinione lucida e disincantata come la tua.
    by the way… la mia nuova mail è quella che ho scritto sopra (e che non verrà pubblicata eh eh), fastweb l’ho abbandonata da tempo… questo casomai tu dovessi scrivermi una mail in vita tua
    un abbraccio,
    Barbara

  13. torgul

    Isa e Barbara: Più che Santoro e la sinistra idealista ne scelse l’auditel.
    E non sono per nulla contrario ad attaccare il maschilismo imperante, anzi, il maschilismo è il problema, non la censura di una che di cose da dire ne aveva pochine (per fatti suoi, non perchè donna!)

    Anyway, in attesa dei post di Ronson, minor cessat.

  14. Ieri sera, mentre cercavo dichiarazioni di Santoro che spiegassero perché proprio la Borromeo, mi sono imbattuto nel pettegolezzo che lui l’avrebbe scelta perché avevano una storia. Pettegolezzo che non conoscevo, altrimenti ne avrei accennato nel post (per dire che a. mi pare una minchiata; b. non cambierebbe le cose).

    Il punto secondo me è questo: Santoro è, prima di tutto, uno straordinario uomo di televisione. Che sa perfettamente che il modo migliore per poter fare le proprie cose in tv è quello di garantirsi degli ascolti alti, perché gli ascolti alti attirano gli inserzionisti pubblicitari e una volta che tu porti dei soldi all’azienda è tendenzialmente (tendenzialmente) più difficile che ti possano cacciare. Infatti per la faccenda del terremoto se la presero con Vauro per una stronzata e Santoro potè permettersi di farsi beffe della sospensione facendosi spedire le vignette e facendole leggere a un’altra persona.
    Il modo migliore per tenere alta l’audience qual è? Far parlare di sè, in qualunque modo.
    Allora: se tu sei un conduttore che è accusato, tra le altre cose, di tenere una linea “la povera gggente vs. gli orribili ricchi”, che fai? Prendi una ragazza (e vai con le quote rosa), giovane (diamo spazio ai giovani! Sentiamo cosa vogliono i giovani!), ricca ma di sinistra e, last but not least, di gradevole aspetto, cosa che in televisione e nel “sistema integrato dei media” funziona sempre. Infatti, la trasmissione iniziava a settembre, della borromeo si iniziò a parlare ad aprile. (anche la Jebreal rientrava in un’ottica del genere, ma al di là del suo essere donna, bella, palestinese, lei è anche piuttosto in gamba e mordace nel suo lavoro)
    Io immagino che nella sua redazione santoro avesse a disposizione qualcun* magari di 5-6 anni più vecchi* della Borromeo ma con un minimo di esperienza giornalistica e televisiva. Ha scelto così e avrà avuto i suoi motivi (e i suoi risultati positivi).
    Ne prendo atto ma i risultati mi sono sempre sembrati scarsi.
    Però ripeto, quello che contesto è la logica che vedo dietro alla scelta della Borromeo, che non è stata “di qualità” ma semplicemente una forma di marketing legata a logiche che dovrebbero stare fuori da quell’idea di sinistra che dice Isa.

    Barbara, prima o poi lo scrivo. Adesso però mi sento obbligato a citare le stelline della festa dell’Unità. :-)

  15. Karl

    io mi sono visto entrambi i video , sia Beatrice sia Vauro, e francamente la censura c’è stata eccome.
    Torgul dice che sono liberi di non mandarla in onda..
    certo in tal caso mi immagino il direttore della rai e la Bignardi che a tavolino si dicono “queste interviste non hanno mordente, ci farebbero solo addormentare i telespettori, togliamole”..

    invece c’è stato un direttore che è arrivato urlando parolacce per risposte date a domande poste dalla giornalista

    è censura

  16. Barbara

    Oppure c’è un’altra ipotesi: che Santoro (che è furbo) abbia a suo tempo scelto la Borromeo perché non poteva diventare un personaggio scomodo. Visto che in Italia c’è la tendenza a non dare troppo credito alle donne di bella presenza (o alle donne?) secondo un’equazione incomprensibile bella donna = stupida oca, e visto che la Borromeo, proprio in quanto ricca e di buona famiglia, non avrebbe mai rischiato veramente il culo (tanto al massimo cambiava lavoro o non lavorava), presumibilmente non avrebbe mai sollevato un polverone enorme, né in trasmissione né al di fuori. Non sto attribuendo a Santoro doti di indovino, dico solo che fa parte di un modo di ragionare. E quando la Borromeo si indigna perché è stata censurata, rimane comunque una bella e ricca ragazza con gli occhi un po’ da triglia che fa un po’ i capricci (ma tanto è giovane, si sa… poi le passa). E il suo caso non diventerà mai al pari di Luttazzi. Che poi, comunque, voglio dire, chi è che ha veramente il potere di denunciare la censura? Vi siete scordati che siamo sotto dittatura? Che sia la Borromeo o Luttazzi, nessuno ha veramente voce in capitolo se decidono di farlo fuori…
    Poi, mi sento in dovere anche di aggiungere, che la Borromeo, saranno gli occhi da triglia, saranno le domande da centro sociale, non ha proprio rivoluzionato l’idea di bella = stupida… però stupida non è, e con l’età potrebbe anche diventare una buona giornalista, hai visto mai…
    Oh, è solo un’ipotesi, non mi sbranate…
    p.s. a questo proposito il documentario “Il corpo delle donne” mostra bene come per andare in televisione una donna debba obbligatoriamente essere bella, poi se abbiamo culo a volte è anche brava (di sicuro è furba, non facciamo l’errore di pensare che queste siano delle vittime, al massimo vittime della società e del mondo in cui sono cresciute che le ha rese tali… ma qui si aprirebbe un discorso manicheo sul bene e il male, lasciamo perdere). Dunque, il fatto che la Borromeo sia lì fa semplicemente parte delle logiche televisive, a cui nemmeno Santoro può sfuggire temo…

  17. Uriele

    @ Isa: secondo me la Borromeo è stata scelta come “topa da salotto”. Secondo te un uomo più capace ma meno telegenico o una donna con più esperienza e mestiere, Santoro non riusciva a trovarli?
    Se la risposta è no, bhè forse il problema delle risorse della “sinistra idealista” è più grave di quello che sembrava…

    PS: la Jebreal è una fottuta giornalista, indipendentemente dall’avvenenza e dall’essere palestinese
    PPS: Vauro smettila di leggere quelle cazzo di vignette che è fastidioso come quando uno ti spiega una barzelletta dopo avertela raccontata

  18. karl: sì, e la Bignardi non è stata abbastanza abile/scaltra/responsabile da capire che cosa non puoi fare in regime di par condicio. Fino a che non esce fuori la registrazione, però, non si può sapere lei fino a che punto sia involontariamente o meno corresponsabile di questo.
    (domanda: qualcuno ha visto la puntata? Come se l’è cavata con un buco nella scaletta del programma? Che si fa in questi casi?)

    barbara: mmm, può essere un altro lato della faccenda.
    Però occhio, che il caso di Luttazzi è un po’ diverso, nel senso che all’epoca travaglio buttò una bomba non male sulla campagna elettorale (al di là chi davvero abbia beneficiato del casino sorto) e rese di pubblico e ampio dominio cose che stavano in un libro che avrebbe venduto altrimenti quelle 2-3.000 copie se fosse andata bene. Da questo punto di vista, dubito che il nastro negli archivi della Bignardi abbia un contenuto paragonabile, per cui al di là di un nuovo episodio che ci conferma quanto la par condicio sia una legge risibile grazie alla quale si fa qualsiasi boiata (ed è di fatto l’unico concreto intervento sul conflitto di interessi messo in atto dal c-sx, roba che ti fa dire “ok, grazie per il pensiero, ma qua la toppa è quasi peggio del buco”) non può avere la stessa portata, indipendentemente dai protagonisti.
    La Borromeo ha una trasmissione su radio105, bisognerebbe sentirla per vedere come e se evolve. Dal video dell’intervista e dallo scarno di lei blog propenderei per un cauto pessimismo.
    Sul denunciare la censura, sono animato da un meno cauto pessimismo e penso che ormai se dici “ma è censura” ci sia una parte non indifferente di gente che si alza in piedi ad applaudire. Non per solidarietà contro il censurato.
    Il confronto con la tv spagnola che caccia della gente per avere oscurato i fischi al re è impietoso.

    Uriele: le vignette lette sono davvero terribili (alcune sono anche belle, anche se ne preferirei meno e scelte meglio, ma lette davvero sembrano le barzellette spiegate…)

  19. isa

    Ma, Uriele, perchè non dare la possibilità ad una giovane e carina donna che aspira a far la giornalista?
    Dai non si fanno i processi alle intenzioni!
    Per me Santoro non può essere paragonato ad un Fede qualunque con le sue meteorine!

  20. isa

    O sì?
    Dio!… il mondo maschile troppo spesso sfugge alla mia logica.

  21. Uriele

    Ma Fede non pretende mica di essere un magister giornalismum… Fede ha creato il suo personaggio sulla figura del lenone, lo scudiero, il servo fedele (cosa di cui va fiero e si vanta), sul personaggio che quando può va a giocare al casinò mandando tutto e tutti in vacca; Santoro si è modellato sul giornalismo altro, sull’opportunità a chi le merita, sul giornalismo come arma d’informazione, il “samurai” dell’informazione libera.

    I due personaggi sono un tantinello diversi non trovi? Ci sono un casino di giovani giornalisti che lavorano dietro le quinte in delle riviste, si spaccano la schiena per riuscire a prendere quel benedetto tesserino da pubblicista o giornalista e, nonostante non abbiano ancora un nome forte, hanno un curriculum di tutto rispetto. L’aspetto estetico nell’informazione dovrebbe essere secondario o sono io, mentre dovrebbe contare di più l’esperienza, la gavetta e le capacità dimostrate. O forse sono solo io che ho questa complessa logica maschile e non vedo che fiore da pulitzer è la Borromeo

  22. isa

    Esattamente ciò che dicevo io. I due sono un tantinello diversi quindi non li può accomunare la stessa logica nello scegliere collaboratrici.
    Non so valutare la Borromeo, so che ha fatto il classico al Berchet, che è uno dei licei più tosti qui a Milano e che sta facendo ,credo, giurisprudenza. So che aspira a fare la giornalista, mi sembra che se Santoro l’ha scelta avrà avuto buoni motivi.
    Non puoi cadere nel tranello del luogo comune che ogni donna carina è anche stupida. Forse nella trasmissione di Santoro c’è già lui affiancato da Travaglio come figure autorevoli e di esperienza, mancava una giovane ragazza aspirante a…
    Insomma, io credo che sia ora di smetterla di farci( noi che stiamo all’opposizione, eh!) il processo per delle stronzate supposte e non provate. In Italia stanno accadendo delle cose veramente gravi, ignobili e noi stiamo a guardare le intenzioni di Santoro che è uno dei pochi giornalisti che fanno giornalismo e non sono servi del padrone. E basta!

    • Il punto, in sintesi, è questo: il giornalismo televisivo “d’approfondimento” deve rispondere più alle logiche del giornalismo o più a quelle dello spettacolo tv?
      In un ipotetico continuum dove abbiamo da un lato Report e dall’altro Porta a Porta, dove collochiamo Santoro?
      Secondo me certe scelte collocano Anno Zero più vicino come logiche di messa in scena a PaP che non a Report.
      Abbiamo parlato della Borromeo; ma potremo dire di Pedicini voce narrante dei documentari nella prima stagione (ne parlo nel post linkato qui in fondo) o della Guerritore che recita la lettera di Veronica Lario.

  23. isa

    Non sono d’accordo.
    Report è un’inchiesta fatta per denunciare qualcosa, ad Anno zero si tratta coralmente un argomento, parte e controparte. Vespa fa domande concordate, Santoro fa le domande giuste e controbatte se il caso.
    Dai non puoi dir così. Da che parte stai?

    • Non confondiamo i livelli. Io sto parlando di che tipo di oggetto televisivo siano le trasmissioni in oggetto. Report è molto poco televisivo: potresti prendere i documentari e proiettarli al cinema.
      Gli altri (Ballarò, Vespa, Santoro, Exit, Matrix, Tetris) invece sono più degli show televisivi, organizzati, a livello di ruoli, in modo molto simile. Tanto che se ne segui un po’ ti renderai conto che esistono delle “compagnie di giro” che si ripetono simili da una trasmissione all’altra (Bersani vs. Tremonti, per dire la più ovvia)

  24. Io guardo poco la tv perché lavoro nelle ore serali e non riesco più a guardare i dibattiti politici, è più forte di me.
    Perciò la Borromeo l’ho vista solo nel video in cui denunciava la censura e mi pareva lucida e precisa.
    Si vede, se non ho preso una cantonata, che la gente tira fuori qualcosa solo nelle difficoltà, e a leggere quello che dite questa è la prima volta in vita sua che incontra delle difficoltà.
    Poi certo, su Santoro mi verrebbe da dire quello che diceva Churchill sulla democrazia: “è il peggior sistema politico, a parte tutti gli altri”; però mi sa che qualche giornalista migliore, rimpiattato chissà dove esiste.

  25. Stelladellasenna

    Scusa ripresa se intervengo ancora – e parecchio in ritardo pure.
    Vorrei farvi riflettere su una cosa: di solito le competenze di una persona si valutano in base al ruolo che deve ricoprire. E il ruolo della Borromeo quale era?La giornalista(in senso stretto)?Oddio non mi pare.Più avanti ha fatto l’inviata, ok, giusto quello. Non è la stesso.
    Le toccava moderare il forum e tenerlo vivo – cosa fatta decentemente – e poi il ruolo di presenza ggiovane della trasmissione, per cui diciamocelo: un vero giornalista nel ruolo della B. è un giornalista sprecato. A cosa serviva allora?Boh, sperimentazione?
    Santoro ha cambiato negli anni il format, con la Borromeo tentava la strada della pseudovalletta figa wannabe giornalista e un minuscolo spazio dedicato ai giovani.
    Ha cambiato anche quest’anno, e lo spazio per i giovani ridotto ai minimi termini – in alcune puntate la Granbassi non è neanche stata inquadrata.

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