Slow train comin’

Alla fine avevano ragione.
L’Alta Velocità ha davvero migliorato la situazione dei treni regionali.
Il fatto è semplice: con una linea in più su cui passano i treni con la priorità più alta, non ci sono più (o sono diventati rari), sulle linee coperte da AV, quei ritardi causati dallo stare fermi lunghi quarrti d’ora nel nulla per far passare Eurostar e simili.
Se volevo averne una conferma, l’ho avuta ieri, quando la tratta “Sestri Levante – Parma” è stata coperta da un regionale uscito dritto dritto dall’inferno (caldo, affollato, caldo, rumoroso, caldo, caldo caldo) in appena tre ore e dieci minuti (vale a dire con un ritardo di quaranta minuti su quanto previsto).
Il viaggio di per sé sarebbe bellissimo: chilometri e chilometri di costa ligure, poi si va su per gli appennini, boschi, monti, cavalli nei recinti. Uno spettacolo talmente glorioso che di tanto in tanto il treno si ferma all’improvviso per fartelo gustare meglio.
Quindi, insomma, con una certa riluttanza, questo vale come smentita di alcune affermazioni apocalittiche fatte nei mesi scorsi sull’AV.

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5 commenti

Archiviato in viaggio

5 risposte a “Slow train comin’

  1. torgul

    Uh, aspetta, aspetta, prima eri solo bruto, volgare e finto-sinistro, ora sarai anche fascio e capitalista!

    Anyway, non si può che far vincere l’illuminismo della buonsenso: Una linea in più è un bene. Punto.

    Pensa cosa succederà quando un centrosocialaro passerà sulla gronda…

  2. Intuitivamente, bastava un po’ di teoria dei grafi. :)

  3. In effetti, non pensavo che ci sarebbe stata una redistribuzione dei treni veloci non AV sulle linee nuove.
    (seriamente, quale e quanta fiducia si può riporre nelle iniziative di trenitalia?)

  4. Mi sfugge l’ottimismo dei commenti precedenti.

    A meno che il ritardo “normale” non fosse di 5 giorni, 21 ore, 47 minuti e svariati secondi, i 40 minuti di ritardo segnalati nel post non mi pare siano un grande successo per un viaggio che dovrebbe essere di 2 ore e 30.

    Ma forse mi ostino a non vedere i vantaggi della TAV.

  5. Forse ho dato per scontate un po’ troppe cose: la TAV è sulla linea bologna-milano, sulla quale ho notato che i ritardi sono diminuiti, sia sui brevi tratti (bologna-modena) che su quelli lunghi (bologna-genova). Mentre la La Spezia-Parma non è TAVvata (e non ci sarebbe neanche lo spazio per aggiungere altri binari, credo) quindi lì sono incappato in quello che definisco, ironicamente, un leggerissimo ritardo, causato da quelle soste per ius primae noctis, che dall’altra parte ci sono meno spesso.

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