Hobby pericolosi

Guardavo le foto degli scontri a Torino del 18 maggio.
Mi hanno colpito in particolare queste due:

"Che ha fatto questo?" "Scattava con la messa a fuoco automatica" "Santiddio"

"No! No! Fotograferò solo gattini d'ora in poi, lo giuro, lo giuro!"

Mi hanno colpito perché sono le uniche foto di arresti che ci sono nella gallery (assieme a un’altra in cui un pericoloso ninja con la felpa rossa viene a stento bloccato da quattro uomini) e riguardano un tizio con al collo una macchina fotografica. Che è facile immaginare poco propenso allo scontro fisico, se non altro perché quello che porta al collo non è un oggetto propriamente economico.
Ma del resto, con quello che prende un poliziotto, arrischiarsi ad andare a menare gente che magari mena a sua volta non è conveniente.
Meglio concentrarsi su quelli che cadono per terra mentre scappano. O su quelli che non scappano perché pensano che tanto sono solo lì a fare foto e si vede benissimo che non stanno facendo niente. E’ una costante. In manifestazione è più pericoloso portarsi una macchina fotografica che un bastone.

Ah, un applauso ai cretinetti con lo striscione “Block G8. No Peace No Future”. Pare che la sciagurata idea della “Dichiarazione di guerra ai potenti della terra” del 2001 non abbia insegnato nulla a proposito dello stare attenti a quello che si comunica e a quello che si comunica.

2 commenti

Archiviato in società

2 risposte a “Hobby pericolosi

  1. mumucs

    non mi sorprende. ma credo lo abbiano fermato per altre ragioni. ovvero che non puoi fotografare se non per qualche testata giornalistica o qualcuno che sta più in alto. in quel caso fai quante foto ti pare, anzi ti scortano pure i finanzieri in borghese. non so se sia realtà . ma sono andata a fotografare con un amico una manifestazione studentesca del mio paesello. paese piccolo figurati, niente scontri, a dire il vero era una stronzata anche la manifestazione. ma avevo la macchina da un paio di settimane, ogni occasione è giusta per studiare. morale della favola, ci ferma prima la finanza, ci chiede “per chi lavorate”, volevo rispondergli “per la cia”, ma non avrebbero capito. alla fine della manifestaizone ci hanno chiesto i documenti, li hanno registrati etc etc. si vede che non hanno proprio un cazzo da fare.
    in questo caso, a torino, hanno fatto un pò di fiamma per mostrare i denti, e nel frattempo hanno bloccato immagini, come piace tanto fare di questi tempi.

  2. La legge dice che possono sequestrarti l’attrezzatura se ritengono che hai documentato un reato, perché le tue immagini possono essere utili per le indagini.
    Il che significa che in caso di scontri fanno un po’ quello che gli pare.
    Poi immagino che robe come “caccia allo sbirro” abbiano contribuito ad aumentare il nervosismo, come se non ce ne fosse abbastanza.

    (già alla Diaz, distruggendo gli hard disk del gruppo di supporto legale fecero sparire al volo un bel po’ di immagini; e il fotografo che arrivò per primo in piazza alimonda appena morto Giuliani prese giù quelle di Dio. Tre anni fa, quando a Genova i carabinieri non trovarono niente di meglio da fare che manganellare un po’ di ragazzini che contestavano Berlusconi, vedemmo una ragazza uscire dal pestaggio con le mani belle violacee e la macchina fotografica rotta…)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...