Diciamo un po’ il cazzo che ci pare

"Dio che sagoma, altro che quella mezza sega di Woody Allen"

Ieri sera ho visto qualche frammento della puntata di Lerner, tutta incentrata sulla conferenza stampa di Berlusconi alla Maddalena con Zapatero di qualche settimana fa e, quindi, sul rapporto tra il capo e le donne.
A un certo punto ho sentito dire il co-direttore del Giornale dire “io comunque non conosco nessuna donna a cui non piaccia essere corteggiata”, il che mi ha dato una chiara percezione del livello della discussione, e ho spento.
Ma tra gli ospiti c’era anche Michela Biancofiore, parlamentare del Pdl e true believer berlusconiana (è la tizia che trova divertentissima la battuta di Berlusconi sul fatto che il medio che gli mostra la gente per strada significa “sei il numero uno”, qui sopra). Un buon motivo in più per spegnere la tv.

Poi per fortuna c’è sempre chi si sacrifica per gli altri, guarda tutto e poi ti ragguaglia via email.

Copio e incollo:

non so se hai visto oggi il programma di Lerner. praticamente un’idiota onorevole di Forza Italia, Michela Biancofiore, ha detto che il candidato del SIPIDI (intendendo l’SPD tedesco che si pronuncia naturalmente in altro modo) avrebbe fatto allora peggio di Berlusconi perché durante la sua campagna elettorale ha mandato uno spot dove si infila una ragazza pettoruta germana nel letto. La pettoruta in questione si chiama Steini Girl ed è una cantante sfigata pop che ha usato immagini di Steinmeier per fare questo video semi-ironico, che ha creato naturalmente un po’ di imbarazzo al candidato dell’SPD quando l’ha visto. Oltre al fatto che la Biancofiore ha stravolto la realtà, la cosa più sconvolgente è che nessuno dei giornalisti presenti, Lerner in primis, ha messo in dubbio le sue affermazioni, chiedendo per lo meno di citare le fonti da cui aveva saputo la notizia…

Ecco.
Ora vado in un angolo a piangere.
(no, sul serio, ci vuole in ogni trasmissione del genere un gruppetto di tre-quattro persone che in redazione facciano fact-checking in tempo reale e poi smerdino al volo chi ha detto palle. Tipo la moviola in campo)

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6 commenti

Archiviato in politica, televisione

6 risposte a “Diciamo un po’ il cazzo che ci pare

  1. Sempre la Biancofiore ha inoltre fatto notare come anche Engels (Engels! Il Male!) fosse un maschilista. Non chiedermi come ci sia arrivata, ma credo ella fosse un LOLcat.

  2. Quella di Engels era uscita credo sul Giornale. Io me la vedo, questa gente che prima di andare alle trasmissioni viene educata con dispense di articoli dalle pubblicazioni di famiglia.

    (il LOL più epico resterà sempre quello della Brambilla con Soru e i cani randagi, però)

  3. Anna Luisa

    Io ho visto tutta la trasmissione e in realtà è stata molto interessante. Purtroppo la conversazione si abbassava a livelli infimi a ogni intervento della Biancofiore, del vicedirettore di Libero, e di una tizia di cui non ricordo il nome, responsabile dei circoli “Silvio ci manchi” (!). Lei era la peggiore dei tre.
    Le due donne in questione (vere e proprie groupies capaci solo di negare l’evidenza dei fatti) erano un concentrato di arroganza&ignoranza.
    Gente così è refrattaria a dubbi o ripensamenti. Sono persone “innamorate” del leader.

  4. Eppure, questa di non replicare alle idiozie di certi onorevoli di destra, è una delle più gravi mancanze di tutta la sinistra. Anche ad Annozero, per tutto l’anno scorso, ho sentito dire stupidaggini e nessuno che replicasse. L’unico che arrivava sempre documentato era l’avv. Ghedini, che un qualunque dio lo abbia in gloria.
    Non c’è nessuno che ne sia capace, tra noi antiberlusconiani?

  5. AL: immagino, ricordo di aver visto alcune perfomance precedenti di questa gente da accapponare la pelle.

    Scorfano: il problema è che a volte, come in questo caso, vengono tirate fuori a dir poco oscure. Per questo ci vorrebbe un “arbitro”.

  6. Tanto quando l’avranno smerdato/a, ci sarà sempre l’ultima ratio, buona per tutte le occasioni: “Sono stato/a frainteso/a”.

    E ci sarà sempre qualche pollo che ci crederà.

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