Poi sembra di essere gli stronzi

hhh

È giusto che Matteo Mezzadri, il giovane pddino modenese che ha dato da scrivere a tutti i quotidiani di destra del Regno per aver scritto sulla sua pagina Facebook

Ma santo cielo, possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi?

si prenda il suo quarto d’ora di gloria sotto forma di elezione a simbolo dell’idiozia.
A 22 anni, da “nativo digitale”, dovresti renderti conto che una cosa del genere è più o meno come incidere il tuo nome sulla fiancata dell’auto della preside. Aggiungendo per sicurezza una fotocopia della carta d’identità.
Poi Mezzadri ha avuto la sfiga di capitare al momento sbagliato (è un paio di giorni che Fede ha iniziato a martellare con Facebook come ricettacolo di tutti i mali; se volete, potete vedere questo come l’inizio di un’offensiva contro la Rete, Luogo di Libertà Per Antonomasia) e quindi oggi è lui il “ciula del terrorismo” di turno (per dirla con Belpietro), però lui non è che la punta dell’iceberg.
Quante persone con un qualche ruolo all’interno dei partiti sono iscritte a gruppi quantomeno compromettenti, su Facebook?
Io, per dire, avevo tempo fa tra i contatti un tizio che era nella mia compagnia del mare, che ha dei ruoli nel Pdl della sua zona. Ed era fieramente iscritto a tutte quelle simpatiche smargiassate tipo “più rum meno rom” o “diamo fuoco ai rom”, esponeva sul profilo il suo “Quanto sei fascista? 100%”, e via discorrendo. E come lui, chissà quanti.

Io ho due conclusioni.
La prima è che quella che una volta si chiamava “l’identità virtuale” finirà sempre più per coincidere con quella reale. Il cyberspazio non è più una “dimensione parallela” come sembrava un tempo, ma una semplice estensione dello spazio sociale di ognuno. Ma a questo cambiamento non sembrano ancora corrispondere comportamenti adatti alla nuova situazione. E se hai una qualunque forma di ruolo pubblico, a questo dovresti stare molto, ma molto attento. Perché banalmente un paio di volte mi è passato per la mente di mandare un paio di schermate del profilo del mio ex conoscente a qualche giornale locale della sua zona per vedere l’effetto che fa.
La seconda l’avranno già intuita dal titolo quelli che ascoltavano i Bluvertigo. In Italia c’è un sacco di odio. È un sentimento umano e duraturo. Ci stiamo sul cazzo tra gruppi (e anche all’interno degli stessi gruppi) come gente troppo diversa costretta a condividere un appartamento troppo piccolo. L’odio che i giornali di destra rinfacciano a Mezzadri e, attraverso di lui, a chiunque non sostenga Berlusconi è lo stesso che c’è nei loro titoli, nei loro articoli. E viceversa. Io odio sinceramente Feltri e Belpietro. Non ho molta simpatia per altri giornalisti di sinistra, mi viene da ridere a vedere le prime pagine del Fatto, ma ci sono uscite di quei due che urlano vendetta all’Orso Ebreo. (sì, sto scrivendo che qualcuno dovrebbe abbattere Feltri e Belpietro a colpi di mazza da baseball. So sue me). Lo stesso per molti esponenti di spicco della Lega.
E so che la cosa, in fondo, è reciproca. E che loro provano odio per tantissima altra gente. Ci hanno fatto un partito, sull’odio, quelli della Lega.

Insomma, è giusto sbeffeggiare i cretini.
Ma teniamo anche presente che il problema ha, come dire, radici un pochetto più profonde e diffuse.

Annunci

9 commenti

Archiviato in internet, politica, società

9 risposte a “Poi sembra di essere gli stronzi

  1. mi ricordo che solo a fino un paio d’anni fa mostrare la propria faccia in avatars e foto pubbliche era considerato peggio che mangiar segatura mista a colla vinilica. non lo avremmo fatto mai, neanche sotto tortura.
    adesso se siamo in una foto e non vi siamo taggati piglia lo sconforto da tappezzeria da sala da ballo.

  2. Ieri stavo pensando ad un post. Non ho tempo di scriverli e postarli, così li penso, immagino come starebbero sul blog, e cerco di indovinare i commenti salaci dei miei 3 lettori che siete tu, ste e la mia ex, quando si ricorda di chiedermi nuovamente l’url.

    Ecco, pensavo che ormai in rete c’è uno stile ben preciso per i post, le notizie, i reclami, etc. etc.

    TITOLO PASSIVO AGGRESSIVO

    – Notizia (magari interessante);
    – Opinioni personali espresse con vehemenza, avolte con vera e propria arroganza;
    – Reprise notizia e valutazione (magari interessante);
    – Chiosa -ista (populista, menefreghista, generalista, sciovinista, intellettualoide (ma un po’ -ista),etc.)

    Così succede che sono sicuro che va bene e invece non va e se migliora allora peggiorerà, per citare Silvestri. Roba da chiodi, da coronarie allo sbaraglio, pensierini degni di un elettore delle libertà (Orso Ebreo, dove sei?), non da persone al limite del civile (sono sempre nella mia lista di amici, tanto normali non possono essere).

    Poi leggo il tuo post e mi sovviene che pure i GruppenFührer Feltri e Belpietro (TLANK! TLANK! TLANK!) scrivono allo stesso modo (senza la parte interessante, ça va sans dire). Quindi c’è un nesso, ma non è la mancanza di idee…

    Altro tarlo sociologico da analizzare, mannaggia abberlusconi…

  3. Il problema è che poi questi ci fanno gli slogan su “L’Italia che odia”.

    Parliamoci chiaro: io conosco una serie di persone che vorrebbero vedere Silvio stecchito, e un gruppo ancora più grande che non piangerebbero nel vederlo morto, pur non augurandogli nulla di male.

    Il problema è che se io metto su Facebook “Sparate a Berlusconi” è un conto, un conto è se lo fa qualcuno che appartiene ad un movimento politico; se questa persona non si rende conto delle conseguenze di ciò che fa e dice, beh, è un bene che ce ne si liberi il prima possibile.

  4. Pingback: Poi sembra di essere gli stronzi | IlTuoWeb.Net News

  5. m

    Tra l’altro anche l’idea non è un granché. Perché farlo morire da eroe/vittima. Se proprio non si vuole aspettare che la natura faccia il suo corso (per giustizia e quant’altro si è persa la speranza), o che venga rapito dagli alieni, si potrebbero pensare modi + sottili… non lo so tipo overdose di pasticchine blu, o infezione al cuoi capelluto in seguito di uno dei trapianti periodici.
    Credo che dietro a una simile affermazione ci sia cmq un senso di impotenza che viene dal fatto che, non importa cosa gli cada sopra (scandali sessuali, sentenze, gaffes a livello internazionale), Berlusconi rimane li, con grande danno per l’Italia e gli italiani.

  6. Ecco, nel frattempo la cosa è risaltata fuori su scala più grande, visto che il Giornale ha scoperto che c’è un gruppo “Uccidiamo Berlusconi” su Facebook e ci sono addirittura azioni della magistratura.
    Chissà come va a finire. Indagheranno 12.000 persone per istigazione a delinquere?
    Comunque, se mi concedete una deriva para-psicologica, a livello “psichico” non siamo un paese messo bene.

    @rael: io ci ho “messo la faccia” per la prima volta su Friendfeed (prima usavo come avatar una mia foto, ma truccato da Paul Stanley). Prima mi sembrava una cosa decisamente strana. Poi visto che lì, che era un po’ un backstage, c’erano un sacco di faccine vere, e mi pareva brutto.
    Però è una cosa che in un certo senso ti dà un senso di maggiore responsabilità di quello che combini.

  7. per quanto trovo di cattivo gusto il messaggio Matteo Mezzadri, c’è da sottoliniare che il tesserato del PD non adava veramente in cerca di un assassino per Berlusconi, ha fatto solamente una battuta molto stupida e di cattivo gusto.
    Il Giornale di Feltri invece di dire che vogliono uccidere Berlusconi, perchè non parla della macchina di Barbara Montereale che è stata incendiata dopo aver dato informazioni su puttanapoli?
    Perchè non parlare di Edoardo Pizzotti licenziato e minacciato da Publitalia.

    Chi vuole approfondire può a leggere questo articolo:
    http://newpolis.wordpress.com/2009/10/21/berluskiller/

  8. Sì, ma che fosse un AAA cercasi assassino non lo pensava nemmeno Feltri, è ovvio.

  9. Credo che il problema stia nel fatto di odiare qualcuno. Personalmente non odio nessuno, non odio avversari e nemici (ho scritto nemici, cioè quelli che ti vorrebbero morto o in ceppi). Non odio politicamente neanche. Credo che sia anche il caso di smetterla con questa storia della separazione tra privato e pubblico. E’ una finzione, soprattutto se fai vita pubblica. Una persona che a 22 anni si pone pubblicamente una domanda del genere (possibile che nessuno abbia mai ancora sparato a Berlusconi) è qualcuno a cui nessuno ha insegnato nulla, prima di tutto, sul rispetto delle persone, non solo la “morale di convenienza”. E anche la dimostrazione che usare il web non è una cosa da poco né neutra. Una domanda così sciocca ce la si sarebbe potuta porre anche in sezione, tra pochi intimi. Ma non sono né pochi né intimi quelli che ti leggono su facebook.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...