Mamma li precari!

Sai cosa c’è?
C’è che abbiamo una schiatta di politici allevati in provetta, che non hanno più idea di che cosa sia il confronto.
Sono abituati ad avere a che fare con uffici stampa, non con giornalisti.
Non hanno mai fatto un comizio. O se l’hanno fatto l’hanno fatto in un teatro, a una convention, con la security all’ingresso e gli inviti.
Non si spiega altrimenti come mai Brunetta alla parola “rete dei precari” se la sia data a gambe levate come me quando incontro per strada quelli di Mondolibri.
Perché è andato in merda. È andato in merda ed è scappato buttandola in caciara.
Un politico stronzo ma non così coglione avrebbe potuto uscirne dicendo quello che poi Brunetta ha detto nel suo tardivo e fantasioso comunicato stampa, cioè che l’argomento era complesso e che non era quello il luogo e non c’erano i tempi.
Ma, appunto, doveva avere prontezza di spirito, faccia tosta, mente sveglia.
Doti che, fatto salvo Berlusconi che in queste robe è parecchio svelto, a questa genia di cortigiani mancano del tutto.
La dichiarazione di Brunetta, mostrata fianco a fianco con il video dei fatti, è uno dei punti più bassi raggiunti negli anni di governo:

C’è tutto: c’è la protervia, il fastidio, il totale scollamento della realtà.
Fino a che potevano dire di essere sorretti dalla “volontà popolare” questo genere di cose faceva un certo tipo di effetto. Oggi, mentre questo consenso scricchiola e mentre la situazione economica va a troie senza che nessuno sembri troppo preoccupato di fare qualcosa, ha ancora più l’aspetto di una roba da antico regime, da casta (è la prima volta che lo uso in anni e anni di blog, questo termine; non piace neanche a me ma concedetemelo) che protegge le sue prerogative dagli inferiori.
È benzina per la rabbia.
È la dimostrazione che siamo governati da idioti che perdono la testa in una situazione di stress minimo.
Figuriamoci come possono tirare avanti un governo.

Comunque è vero: i precari sono la parte peggiore dell’Italia. Ma non nel senso inteso da Brunetta.

2 commenti

Archiviato in politica, società

2 risposte a “Mamma li precari!

  1. paola

    la frase “è benzina per la rabbia” è perfetta, spiega benissimo quello che abbiamo provato tutti…se non fossimo stati confortati un pò dal referendum, penso che saremmo andati in parecchi, ad aspettarlo sotto casa

    • Secondo me è il contrario: l’esito del referendum ha messo in luce che ormai il governo è espressione di una maggioranza parlamentare che non si capisce più bene da chi sia stata votata.
      E per questo una scenata del genere – e la sua stizzita rivendicazione – mi fanno ancora più rabbia.
      Come mi fa rabbia (tanto per cambiare) il fatto che la reazione delle opposizioni sia stata finora abbastanza blanda e di maniera (“gli italiani lo cacceranno”, “dovrebbe rassegnare le dimissioni”, detto da dei parlamentari che potrebbero quantomeno provarci a farlo dimettere fa un po’ ridere)

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