Archivi del giorno: 24 giugno 2011

Un post di cui mi pentirò, lo sento

Inizio a sospettare che ci sia in corso un’offensiva della potentissima lobby degli avvocati, su internet.
Non riesco a spiegarmi altrimenti perché da giorni la parte della blogosfera italica che si interessa di fantasy sia impegnata in una sfibrante discussione a base di minacce di denunce e querele, partita da un casus belli abbastanza ridicolo e che ha preso toni mostruosamenti grotteschi (in sintesi, da questa pagina – la cui colpa maggiore è quella di non far ridere manco per un cazzo, a parte il punto su Chanyidi – alla notte dei cristalli il passo sarebbe brevissimo; altri frammenti della questione si trovano nel forum dei supposti “mandanti morali” (sic) e sul blog di Lara Manni, dove in mezzo alla rissa c’è qualche sprazzo di discussione costruttiva.
Leggete quello che riuscite, non è un bello spettacolo ed è uno spettacolo che poteva essere evitato attenendosi alla semplice norma “don’t feed the troll”.
(voglio dire: a suo tempo “Il domenicale”, foglio semi-clandestino pubblicato da Dell’Utri, se ne uscì con un “mea culpa” a nome Wu Ming. In proporzione, loro che cosa avrebbero dovuto minacciare di fare? Dichiarare guerra?)

Poi oggi ho visto che una ragazza con cui avevo abitato a Bologna il primo anno di università, che ricordavo enorme fan di Vasco, ha pubblicato un articolo sull’ultimo concerto a San Siro del tizio di Zocca, articolo in cui esprime tutto il rammarico e l’imbarazzo per l’attuale stato di salute artistico del Komandante.
Apriti cielo.
Truppe cammellate all’assalto. E tra i vari insulti, spunta qua e là l’augurio che Vasco legga l’articolo e la denunci per diffamazione.

Non so se sia una conseguenza del fatto che sono anni che siamo tutti qua a parlare di processi, avvocati, giudici.
Ma quest’idea che per vivere insieme siano necessarie le guardie, il messo che ti notifica l’atto giudiziario, le udienze, gli avvocati e tutto quanto mi lascia sinceramente disarmato.

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