Identifichiamo e denunciamo i violenti alle manifestazioni

Foto delle cariche sugli studenti il 3 novembre a Roma. Guardate bene il manganello alzato (cliccando si va sul sito del Post, che ha la foto più in grande)

Dal manuale della polizia sull’uso del manganello, citato in Acab di Carlo Bonini:

Le indicazioni secondo le modalità di impugnatura corrette sono le seguenti: impugnare lo strumento con la mano forte, esclusivamente dall’impugnatura a nervature orizzontali.

[…]

Giova ribadire e ricordare che lo sfollagente deve assolutamente essere maneggiato nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in materia e che qualsiasi altro uso, oltre a compromettere l’efficace controllo dell’arma, determina modalità di impiego censurabili e perseguibili ai sensi di legge.

[…]

L’uso ottimale dello sfollagente deve avvenire centrando l’avversario con colpi portati esclusivamente in modo diretto, con movimenti a X.

[…]

Non appare superfluo ribadire che l’impiego dello sfollagente deve essere immediatamente interrotto quando si raggiunge lo scopo dissuasivo e/o difensivo, evitando assolutamente inutili accanimenti non giustificati da azioni violente.

[…]

Lo sfollagente non va mai considerato come un mezzo punitivo; deve essere eventualmente impiegato contro gli elementi piú violenti come strumento di difesa-offesa-interdizione; deve essere utilizzato con decisione, mai con brutalità.
Lo sfollagente non deve mai essere usato contro il capo, il viso e la spina dorsale.

Sarà troppo chiedere che il signore sulla sinistra a volto scoperto, probabilmente un funzionario digos, renda conto del comportamento del suo irriconoscibile sottoposto, porca di quella troia?
Vogliamo mettere dei codici identificativi sui caschi di chi fa “ordine” pubblico, come nei paesi civili?

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16 commenti

Archiviato in politica, società

16 risposte a “Identifichiamo e denunciamo i violenti alle manifestazioni

  1. quale troia, scusa?

    (ovvero come un insulto sessista puó rovinare completamente un post anche intelligente e sensato.
    io ti consiglio caldamente di editare il *porca di quella troia* e insultare in alternativa Giuda, il clero, la tua divinitá preferita o addirittura tua madre – poi potrai cancellare tranquillamente anche questo commento, che non avrebbe piú senso)

    grazie per la cortese attenzione,
    una troia come tante

    • cayonero

      Se è un problema di lesa categoria lavorativa, si potrebbe aggiungere “porco ingegnere, porca panettiera, porco elettrauto”.
      Così, per par condicio.

  2. Mi preme dire che una foto estrapolata dal contesto non dimostra nulla. Dopo questa premessa. Conosco gli studenti perchè lo sono stata di recente, conosco i professori, perchè sono una di loro, e conosco le forze dell’ordine pechè i miei lavorano per loro: nessuno dei tre soggetti sopra citati era particolarmente felice della situazione che si è venuta a creare. Spesso i poliziotti o i carabinieri, che sono comunque persone, hanno paura di andare incontro alle manifestazioni, tanta quanta ne hanno i manifestanti. Appoggio in pieno gli studenti in piazza, con tutto il cuore. Ciò in cui sbagliano se mai è provocare tanto disordine, perchè saranno pure minorenni, ma tanti di loro non sono angeli. E’ orribile il giorno seguente sentire i commenti solo su quanto è andato storto e non il motivo per il quale la gente scende in piazza. Non ci sono angeli in quella foto, da nessuna delle due parti.

    • senza-account-di-wordpress

      Premesso che non sono più studente da parecchi anni, che non sono un professore e non ho genitori nelle forze dell’ordine, quindi probabilmente sono – da questi punti di vista – molto meno coinvolto di te.
      Posso solo dire che io, in questo post, non ho letto nessun giudizio (cosa che traspare invece dal tuo commento) e nessuna ricerca di buoni, angeli o eroi.
      Ho letto – perchè parlo da lettore e non so quindi quali fossero le intenzioni di chi lo ha scritto – l’intenzione di portare all’attenzione il fatto che personaggi che che vengono pagati per tutelare l’ordine pubblico contro atti criminosi ed illegali, mettano in pratica il loro lavoro venendo meno alle leggi loro per primi.
      Non è coerente, non è credibile, non è da paese civile tutelare la legalità infrangendo le leggi e i regolamenti.
      Oltretutto con la precisa intenzione di fare del male fisico.
      E per quanto la foto possa essere estrapolata, l’evidenza dei fatti è palese. E’ un singolo ad impugnare Il manganello contro regolamento e con perfetta cognizione di causa con l’aggravante della condiscendenza e la connivenza di molti colleghi.
      Per cui il post lo leggo come una riflessione su questo.
      A me ha fatto riflettere – oltre che incazzare. Poi probabilmente non giova alla causa per cui si è scesi in piazza disquisire “solo” di questo, ma c’è bisogno di post ANCHE come questo.
      Saluti

  3. @slavina: non avrei mai pensato che quell’imprecazione potesse urtare delle sensibilità. A ogni modo resta lì.

    @babyduckling: sei sicura di avere commentato il post giusto? Non è che ho postato una foto qualsiasi di quella giornata e ci ho scritto sotto “sbirri di merda”. La foto mostra una cosa ben precisa: un agente di polizia, irriconoscibile, sta compiendo un illecito (premeditato, perché si è premurato di infilare un dito nel cinturino per non rischiare di perdere il manganello).
    Io posso anche capire tutte le ragioni di questo mondo di chi lavora nelle forze dell’ordine. Ma non accetto la rassegnazione con cui ci abituiamo all’idea che possano fare quello che vogliono. Se un agente di polizia perde la testa davanti a trecento ragazzini e cerca di sfigurarne uno a manganellate (hai idea dei danni che fa l’impugnatura del manganello, rigida e dotata di spigoli?) probabilmente non è adatto a fare servizio di ordine pubblico (o forse sì, è questo il problema). E se un dirigente di polizia non è in grado di controllare che i suoi uomini non infrangano le regole, probabilmente non è adatto a comandare degli uomini (o forse sì).
    La foto e il post vogliono dire questo.
    Quella mattina i ragazzi hanno commesso degli atti tecnicamente illegittimi, ma l’hanno fatto mettendoci la faccia, prendendosi (consciamente o no) delle responsabilità. E probabilmente mentre scriviamo la Digos si è segnata anche il nome della prima fidanzatina dell’asilo, dei ragazzi che si vedono qua. Perché non deve esserci lo stesso controllo sulle forze dell’ordine quando fanno delle cazzate?
    Dal manganello al contrario a Federico Aldrovandi super-sayan che spezza un mangello con un calcio volante di Nanto il passo è brevissimo.

  4. non solo non c’eri mai arrivato, a pensare che quell’insulto potesse urtare delle sensibilitá, ma mi sembra evidente che nemmeno te ne frega niente.

    sei un misogino con un grande senso civico.
    mah.
    a mai piú risentirci.

  5. Paola

    Misi scusi la nota polemica alla polemica ma… noto spesso gente che si offende quando non ce n’è motivo.
    Un’esclamazione è misogina o sessista se il contesto lo è.
    Qui è un rafforzativo, che può dare fastidio nella misura in cui uno è ipersensibile al turpiloquio, volendo, ma di certo non è offensivo verso le donne.
    E io sono una donna piuttosto suscettibile.
    Indignamoci quando il rispetto verso le donne viene meno davvero, e quando un poliziotto sfonda il cranio ai ragazzini perchè ci ha i problemi a casa e si sfoga sul lavoro, piuttosto che per esclamazioni che possono andare contro il gusto personale ma che di certo,prese nude e crude, non offenderebbero più neanche un quacquero…

  6. Ho letto con attenzione il tuo post, come faccio sempre, essendo un tuo lettore da tempo; già in passato ho avuto la sensazione che tu fossi un po’ troppo schierato, ma mi sono sempre risposto che era una mia impressione, che una persona che mostra tanta intelligenza non può cadere facilmente nelle trappole di certa politica. Fino ad oggi.
    Fino al punto in cui indichi l’agente di polizia che nella foto indossa un giubbotto di pelle come “il signore sulla sinistra a volto scoperto”. Perché dev’essere necessariamente a sinistra? Come fai a conoscere le sue inclinazioni politiche? E’ evidente che tu quell’uomo non lo conosci, neanche sai che mestiere fa, infatti dici che “probabilmente” è un funzionario della digos, eppure ti permetti di bollarlo come un comunista, e non solo, lo condanni di negligenza, lasciando intendere che a sinistra sono tutti degli incompetenti.
    Allora la difesa dei ragazzi, la condanna della violenza messa lì a bella posta, sono solo una maschera per far passare il vero messaggio che ti premeva di condividere, vero? Faccio vedere che sono preoccupato per gli studenti e intanto giù una bella coltellata alle spalle.
    Ti credevo un compagno e scopro un fascistone, probabilmente la foto l’hai scattata tu dalle retrovie, insieme al proprietario della moto che si vede spuntare nell’angolo.
    A mai più rileggerci.

  7. (ringrazio tantissimo chi ha linkato questo post su twitter martedì mattina, facendomi conoscere a persone che hanno alzato la mia personale asticella del WTF)
    (also: pablo, sei un cretino. LOL)

  8. frogproduction

    questi commenti sono deliziosi, peccato che quello di grugef sia troppo bello per essere vero (almeno spero)

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