Alcune cose che ho imparato da un fake

L'ufficio di Mario Monti a Palazzo Chigi

Secondo voi la prima preoccupazione di Mario Monti il 9 novembre 2011, appena è stata annunciata la volontà di Napolitano di nominarlo senatore a vita è farsi consegnare da Berlusconi la password di un improbabile account di twitter intestato a Palazzo Chigi?

Se pensate di sì, non siete da soli.
La vicenda di @palazzochigi (ora @PChigi) l’account fake di Mario Monti su twitter è stata un bel reagente che ha suscitato reazioni interessanti sull’uso che gli italiani fanno della Rete.
Per un riassunto esauriente di quello che è successo, il punto di partenza è questo Storify di Uomoinpolvere, che contiene i link a tutto quello che dovete sapere.
Per i frettolosi, un riassunto per sommissimi capi: @palazzochigi esisteva dal 2009 e risultava “intestato”  a Silvio Berlusconi. Il 9 novembre del 2011 è passato sotto la guida di Mario Monti e ha iniziato un’intensa attività di diffusione di messaggi che inneggiavano a sobrietà, austerità e rigore:

Austerità,sacrificio,serietà. Questa la ricetta per recuperare i 20 anni di sprechi. Mi attende un incarico difficile ma sono ottimista.
#Italia è ora di dormire. Domani iniziano i sacrifici.Dormire presto significa risparmiare energia e avere una vita rigorosa e austera.
Dopo una frugale e austera colazione mi reco al colle dove incontrerò il Presidente Napolitano. La lista dei salvatori dell’#Italia è pronta
È abbastanza facile rendersi conto che sia un fake: Monti non è ancora presidente del consiglio, quindi figurarsi se riterrebbe austero e rigoroso emettere già messaggi come se lo fosse. Però d’altro canto lo stile potrebbe trarre in inganno, i messaggi sono perfettamente in character e sono i giorni in cui mezza Italia è in preda all’euforia di incontrare il nuovo capo.
E quindi succede che un sacco di gente inizia a rispondere come se stesse parlando con il vero Monti.
È un tripudio di auguri di buon lavoro, complimenti per essere su twitter, richieste, anche qualche dubbio. A un certo punto chi si occupa di tenere traccia delle risposte più esilaranti getta la spugna e affida il tutto a un servizio automatico, che tanto nel mucchio si trovano comunque perle gustose.
GRANDE @palazzochigi, decisamente al passo con i tempi il che per i ns. tempi è piuttosto raro
@palazzochigi Complimenti per l’apertura di questo. Finalmente qualcosa di nuovo dopo anni di power point auto celebrativi in prima serata..
@palazzochigi fra lo stile monastico dei primi benedettini ed il vivere quotidiano di un uomo sobrio. Piacevolmente stimolante. Buon lavoro
(ho levato gli autori per carità, ma ai link trovate tutto)
In tutto questo, già il 16 novembre era online un articolo che ricostruiva la vicenda del fake, facilmente reperibile cercando “fake palazzochigi” su google. Ma nel frattempo, il 14 novembre, Andrea Sarubbi, parlamentare PD, aveva già chiamato le guardie:

La sera del 20 novembre @palazzochigi è stato chiuso, non si sa se a seguito di questa segnalazione alla polizia postale o perché le segnalazioni di utenti che una volta scoperto il fake si erano sentiti oltraggiati hanno superato la soglia critica che fa attivare gli automatismi di cancellazione.
Segue, ovviamente, dibattito.
I sostenitori di @palazzochigi rivendicano la legittimità dell’account perché il contenuto dei messaggi, con il loro ossessivo insistere su quelle due o tre parole d’ordine, la storia dell’account e la diffusione dell’informazione della sua natura “non realistica” facevano capire di che cosa si trattava esattamente.
Da parte di chi applaude la chiusura, invece, si denuncia la “confusione” che quell’account creava negli utenti e si paventa anche un reato di furto di identità. In controluce, anche se mai esplicitata, siamo in molti a credere che chi ha agito così non vedeva di buon occhio un perculamento di Monti. Del resto, l’account ha funzionato a pieno regime tra il maggio del 2010 e il maggio del 2011 a firma “Silvio Berlusconi” senza che nessuno avesse da ridire.
Mi sono ripromesso di usare il meno possibile la parola “satira” perché in questi dieci anni l’abbiamo consumata così tanto che ormai non serve più a nulla, quindi dirò che secondo me @palazzochigi operava su due piani: quello dello scherzo, perché comunque il suo intento era quello di fare credere, almeno per un attimo, che si trattasse davvero di un account ufficiale e quello della critica al discorso politico di Monti e alla sua ricetta. Una volta che ti rendi conto che quello non può essere il vero Monti, ciò che scrive – che è simile a quello che dice il vero Monti – aiuta a far vedere di che cosa parliamo quando parliamo di governo Monti (probabilmetnte): un gruppo di compiti signori che con molto garbo e savoir faire si apprestano a operare una cura medievale sui nostri culi, se posso citare Tarantino senza venire accusato di omofobia (mi inquietano le cure medievali a prescindere, su qualunque parte del mio corpo possano venire applicate). Inoltre: chi parla di possibilità di confusione tra Monti e il suo fake implicitamente ammette che il nuovo PresDelCons (Prof. Dott. Arch. Lup. Mann. PresDelCons, scusate) è indistinguibile da una sua caricatura fissata con austerità, rigore e frugalità che raccomanda ai cari dip… ai concittadini, scusate, di andare a letto presto. E questo è un effetto implicito divertentissimo di cui questa gente non si rende conto.
Insomma, se poi volete usare quella parola là consumata per brevità va anche bene, ma sappiate che io la intendevo così.
Quindi per me l’account poteva benissimo restare dov’era. Purtroppo twitter, regolamento alla mano, poteva tranquillamente obliterarlo; ma non è detto che ciò che è legittimo per i TOS di un servizio sia pure giusto (“ho letto e accetto le condizioni” è la più diffusa menzogna del web).
Tra l’altro questa vicenda ha fatto emergere uno dei lati di twitter che meno sopporto, vale a dire tutto quel sottobosco di professionisti del web trenta-quarantenni che comunicano a cancellettate spiritose (già il #sapevatelo del post di Sarubbi è da mettere mano alla Luger), tipo quelli riuniti sotto il nome di SocialEroi (che la Lipperini ribattezza efficacemente “tecnoesaltati“). Tutti coalizzati a colpi di “come siamo corretti, come siamo social” per fare chiudere una roba che non faceva del male a nessuno.
Ma del resto non è niente che non abbia già visto da vicino.
Un paio di anni fa un mio amico, dopo non mi ricordo più che uscita papale sulle radici cristiane, aprì un gruppo su facebook chiamato “Difendiamo le radici cristiane – No alle cifre arabe nella scuola”. In pochissimi giorni si trovò 10.000 iscritti; solo che mentre fino a una soglia x gli iscritti erano praticamente tutte persone abbastanza istruite da capire il senso della cosa, a un certo punto iniziarono ad arrivare persone che, in un senso o nell’altro non avevano capito nulla. Il manifesto partiva serio ma svaccava già alla prima parentesi, per poi partire nell’assurdo e chiudersi nell’assurdo (lo riporto per intero perché è un gioiello a cui vorrei avere pensato io):
Rimediamo all’errore commesso dai nostri antenati quando, con il loro permissivismo, hanno lasciato che l’Islam venisse a minare le profonde radici CRISTIANE! dell’Europa e dell’ITALIA!, imponendoci le sue CIFRE ARABE! (Poi, poco importa se il sistema di numerazione decimale-posizionale ha avuto origine in India, non mi sembra il caso di alzare inutilmente il livello della dissertazione e fare, chessò, della cultura.)

Essì! EBBRAVI! Ieri le cifre arabe, domani il BURQA?
Meglio un uovo oggi che una GALLINA domani? Perché ogni tanto enfatizzo parole alla cazzo scrivendole in MAIUSCOLO?

Sono venuti ad instillare il veleno del numero zero nelle nostre menti, ma io dico che è ora che BASTA!!! TORNIAMO AI NUMERI ROMANI!!! Per svariate ragioni:

I – così posso scrivere “primo” con UNA LETTERA SOLA;

II – è un sistema di numerazione additivo, e “addittivo” ti fa capire che non può che diventare sempre PIU’ GRANDE!;

III – l’hanno inventato i ROMANI!, che si sa, sono i fondatori della nostra GRANDE PATRIA! (Tutti sanno che Cavour era Primo Ministro di GIULIO CESARE!);

IIII (anzi, no IV, via, ma quant’è ganza ‘sta numerazione!) – che i ROMANI! sono anche i fondatori del CRISTIANESIMO!, infatti se non fosse stato per loro Gesù non l’avrebbero crocifisso, magari l’avrebbero lapidato e adesso anziché farci il segno della croce ci tireremmo I SASSI! (E chissà poi cosa ci sarebbe appeso NELLE AULE!);

V – per Vendetta!;

VI – perchè con i numeri ROMANI! esami come Analisi Matematica non sono più fattibili e ce li togliamo DALLE PALLE!

DIFENDIAMO LE RADICI CRISTIANE! TUTELIAMO LE NOSTRE TRADIZIONI! RESPINGIAMO I MOSTRI DI VEGA! COMBATTIAMO LE DOPPIE PUNTE! Non vogliamo le cifre arabe, ISLAMICHE! E nemmeno la filosofia greca, PAGANA! E neanche la geometria di Euclide, GRECO quindi PAGANO! E neppure la chimica, che gli alchimisti sono ADEPTI DI SATANA! E nemmanco la scrittura, inventata dai Fenici ADORATORI DI BAAL!

ONORE E GLORIA!

STATO E FAMIGLIA!

CASA E CHIESA!

SALSA E MERENGUE!

DUNGEONS E DRAGONS!

Ecco, a un certo punto sula bacheca iniziarono a comparire messaggi di fascisti che inneggiavano alle radici cristiane convinti di essere tra loro simili e di gente che la pensava come chi amministrava la pagina ma che non aveva capito nulla del suo vero contenuto. Com’è come non è, nel giro di dieci giorni la pagina venne chiusa per segnalazioni, verosimilmente dopo una “crociata” di segnalazione da parte di quelli che teoricamente dovevano essere dalla “nostra” parte (dico nostra perché nel frattempo ero diventato amministratore). Il gruppo è poi stato ricreato, ha una dimensione più contenuta e non ha più avuto problemi.

Insomma, la divagazione per dire che internet, purtroppo o per fortuna, non è già più quello “di una volta”. L’aumento di gente che si avventura nella “parte abitata del web” fa  sì che i codici che prima credevamo diffusi non lo sono più così tanto (scusate il tono da veterano, che mi fa anche un po’ ridere; ma tutto sommato in tredici anni di uso del web e sette di blog qualcosina ho visto cambiare – e chi è in rete da ancora prima ne avrà visto ancora di più). E quando le cose che richiedono la decifrazione di codici complessi tra role playing, verità, menzogna, mascheramento e quant’altro (you can quadrato semiotico anything you want) escono dalla cerchia di persone per cui sono state pensate e arrivano a un pubblico più ampio i risultati sono spesso disastrosi per chi è “di nicchia”. Tra l’altro twitter, con la recente invasione di volti della tv (Fiorello che da della rosicona a Sabina Guzzanti! Jerry Scotti! E chissà quanti altri a breve) rischia di diventare facilmente il nuovo facebook (finché stanno lontani da tumblr possono fare quello che vogliono).

Però c’è un però.
Al netto dell’idiozia, del servilismo, dell’ingenuità, dell’analfabetismo nell’uso degli strumenti di internet, molte delle persone che hanno interagito con l’account fake di Palazzo Chigi hanno espresso il desiderio di potere avere un rapporto più diretto con chi li governa (o almeno con uno stagista). Hanno trovato tutto sommato logico che nel 2011 il governo avesse aperto un canale di comunicazione (anche unilaterale) su un social network di grande diffusione.
Non che essere sui social network sia un valore in sé, per le istituzioni. Però in questo senso i molti aspiranti interlocutori di Monti hanno dato un’indicazione delle cose che vorrebbero da chi li governa.
Sembrerà una scemata, ma @palazzochigi ha forse involontariamente fornito ai futuri consulenti di immagine del governo un buon case study da cui partire per valutare eventuali strategie future di comunicazione in rete.
Non male, per una cosa nata FOR TEH LULZ.

Se siete arrivati fino a qua meritate un premio (un fake che genera confusione e che andrebbe bannato):

25 commenti

Archiviato in internet, politica, società

25 risposte a “Alcune cose che ho imparato da un fake

  1. Tutto il mio rispetto per il post, completo e divertente nella sua chiarezza. Condivisibile in ogni link, tweet e virgole (qualcosa si muove sul fronte socialeroi?) Diffondo. Ottimo!

  2. Omofobo con un grande senso civico.

    (l’ho detto sessista? SESSISTA!)

  3. Grande Buoni Presagi, condivido e diffondo ;-) ( e grazie alla @lalipperini che l’ha segnalato…)

  4. bene, bravo, bis!
    ce ne fossero.

    una domanda (devo capire a che livello di paranoia sono arrivato): ma quando capitano episodi come quello che hai raccontato a proposito di Facebook, al di là delle risate per gli idioti (noi, loro, ecc…) non ti viene anche una profonda rabbia omicida che poi sfuma in depressa e rassegnata frustrazione (o viceversa)?

    ciao
    il PdM

  5. Quando hai detto “piano dello scherzo” ho inevitabilmente pensato a Bertinotti (http://www.youtube.com/watch?v=9ThiQ9GYnwY)
    Gran post.

  6. sarasx

    Visto che l’avevi postato qui mi son sbellicata con il video su Monti: su FB l’ho visto proposto da un botto di gente che mica ha capito che si tratta di un fake… come siamo messi male…

  7. Gospel

    Bellissimo, grazie.
    Però a me #sapevatelo non dispiace, sarà che lo uso da molto prima di internet?

    • enricomariam42

      92 Minuti
      9+2=11 Minuti=M
      11=M
      MM= (…)
      (tanta merda)

      Gran belle parole,
      in un momento che se solo accenni alla supposta supposta in arrivo sei un fascista…

      Enrico

  8. Gran post! Il video di monti mi ha ucciso XD

  9. Sono arrivato sino in fondo, giro su internet dal 2006 e sono in pensione.
    Confesso che non ho ancora capito cos’è un fake, un troll o lo spam.
    Uno worpress.com al 20% delle sue possibilità perchè più di tanto la mia conoscenza degli strumenti a disposizione non va, manca anche un po’ la voglia di studiare, il blog va bene per uno di terza media, anche se ogni tanto vorrei essere invaso sai fake e superare il mio record personale di visite,7.500. Ma forse non sono i fake ci vuole il troll o lo spam.
    Comunque il post è divertente, faccio satira anch’io ma da anni la realtà mi supera.
    Ciao.

  10. wmsaver

    Riprendendo il bellissimo post della Lipperini
    “I tecnoesaltati sono coloro che agitano lo spettro delle regole in qualunque occasione” ecco non siamo noi!
    Tutte le nostre attività sono al limite o ben oltre le regole proprio per farsi una sana risata e riflettere su diversi aspetti del WEB. C’è tanta confusione riguardo ai SocialEroi! Tanta! Chi ci conosce e ha speso due minuti capisce al volo che l’intera comunicazione del progetto è basata sull’ironia e soprattutto l’autoironia, ma avete letto le bio? Gli avatar? Dai…
    Anche nel post dedicato a questa vicenda abbiamo fatto dell’ironia, sul gioco che si è instaurato con chi ci segue: fate le vostre segnalazioni e noi interveniamo, prendendo ovviamente spunto dal “Bat Segnale”!
    “Si sono autodefiniti SocialEroi!” Perché c’è un ufficio preposto? Ebbene si …. Abbiamo utilizzato l’autocertificazione! :D

    La parte dedicata ai fake nelle nostre attività è stata sempre minima e circoscritta a casi beceri e sempre documentati. Infatti tutte le nostre attività sono documentate e le pubblichiamo ovunque! Non ce ne vergogniamo anzi… ma in questo caso semplicemente non c’è stata e sinceramente non c’è stato neanche il tempo… oltretutto siamo impegnati in altri due grossi progetti e questo “caso” proprio l’avrei evitato. Questa “pubblicità” è poco gradita. Nel gruppo non eravamo tutti d’accordo nel segnalare l’account ed ognuno di noi ha scelto liberamente. Abbiamo idee diverse e per questo dobbiamo essere investiti delle peggior menzogne? Abbiamo evitato il più possibile lo scontro, non è nella nostra indole, però francamente leggere certe cose su di noi mi fanno veramente tanta tristezza.

    Il nostro intervento in merito è stato come un batter d’ali di farfalla in una tempesta! Eppure siamo dentro come se fossimo il MALE supremo! A volte la realtà non supera la fantasia… [continuo a dirlo così alla fine qualcuno intende…]

    Vi consiglio di leggere anche questo post: http://www.fanpage.it/palazzochigi-fake-furto-di-identita-o-impersonificazione/
    Si da il caso che sia un SocialEroe….. abbiamo opinioni diverse… meglio così!

    Grazie

    Buona giornata

    Salvatore

    • (hai commentato mentre scrivevo le risposte qui sotto)
      Su come possa venire vista da fuori la vostra ironia, direi che sia appunto uno dei casi in cui non c’è concordanza di codici tra chi crea il messaggio e chi lo decifra e quindi la sua interpretazione è differente dalle intenzioni dell’emittente.
      Per il vostro ruolo nella vicenda, grazie per la precisazione. Io ho visto diversi tweet che “invocavano” il vostro intervento, quindi forse siete visti come quelli che si occupano di queste cose da chi conosce la vostra attività…

      • wmsaver

        A volte il messaggio non viene recepito correttamente perché si è già impostato un certo tipo di filtro nella ricezione…. Quotidianamente abbiamo diverse dimostrazioni di affetto e moltissimi ammettono di divertirsi con i nostri post, commenti, bio, avatar personalizzati, etc. E’ ovvio che se entri per la prima volta sul nostro sito perché siamo stati quelli che hanno fatto chiudere palazzochigi… forse non cogli l’ironia… Accolgo con molto piacere la tua osservazione, ne faremo tesoro e ti ringrazio.

        Tutti i giorni qualcuno chiede il nostro intervento per varie attività: utente fake, pubblicizzare un hashtag, un sito, un blog, accettare un nuovo SocialEroe, etc anche in questo caso tanti chiedevano il nostro “intervento” ma deve essere preso nello spirito del gioco che si è creato! La gente l’avrebbe segnalato anche senza di noi, ovviamente ci siamo, siamo rispettati, abbiamo fatto sempre cose limpide e documentate, siamo tutti raggiungibilissimi e stradisponibili e quindi tanti chiedono il nostro “intervento” o semplicemente parere. Alcune segnalazioni vengono vagliate e si decide di effettuare delle “Mission” tutte documentate sul nostro sito, in questo caso non si è raggiunto un accordo e soprattutto non avevamo tempo! Ognuno ha fatto come ha creduto opportuno. Io in particolare non nego di averlo segnalato a Twitter. Qualcuno tra uno sputo e l’altro verso i SocialEroi ha chiesto a Twitter spiegazioni? Siamo solo noi a credere che sia il caso?

        • A questo punto, con l’intento meno inquisitorio possibile (anche perché di fare il processo a SE o a chicchessia non mi interessa affatto), tu perché l’hai segnalato?

          • wmsaver

            Per me aveva nome account, bio e tweets fatti ad hoc per prendere in giro gli utenti, è vero leggendoli in fila potevi capirlo, ma è passato da niente a più di 8.000 followers e tanti sinceramente convinti che fosse vero.
            Di questo possiamo parlarne, ma chi ha lavorato un giorno all’Help Desk IT sa che c’è di peggio….

            Ho segnalato con tweet @palazzochigi a @twitter_it @support e @supporto menzionandolo sempre. Tutti questi interlocutori sono rimasti muti. Faceva del male? Ovviamente no, al massimo qualcuno poteva rimanere stizzito… A me infastidisce l’idea di base di utilizzare Twitter non per comunicare qualcosa ma per pigliare per il culo qualcuno, non ho assolutamente tenuto conto la componente politica della vicenda. Per me poteva chiamarsi PalazzoTopolino, in realtà credo che tutto questo clamore sia dovuto proprio alla natura politica dell’account…

            buonaserata

  11. @Lucio: grazie. IN che senso se qualcosa si muove sul fronte SE? Ho visto che c’è un loro post dove dicono di non c’entrare nulla, ma non so altro.

    @blackMonk: fatti sempre riconoscere :)

    @Rosy: grazie!

    @pezzo: all’epoca, la chiusura di quel gruppo FB fu fonte di lunghe e articolate bestemmie, ma di questo potrebbe parlarne più diffusamente l’autore, se per caso ci leggesse. E un richiamo c’è stato quando il gruppo è stato aggiornato e un sacco di gente che non ricordava di essersi iscritta ha iniziato a ricevere notifiche e non capiva e… È molto desolante, comunque.

    @byron: bertinotti di guzzanti è stato ampiamente scavalcato dalla realtà dei leghisti felici di stare all’opposizione (e in effetti fanno bene a essere felici, si ricostruiscono una verginità per le prossime elezioni in cui faranno sfracelli)

    @sarasx: l’ho condiviso anche io su FB e temo tantissimo che sia stato preso sul serio pure da me. Del resto, con Voyager è fin troppo facile sfondare il confine tra realtà e finzione, serietà e presa per il culo (tipo il pacchetto di mischia degli All Blacks contro le pareti di una casa tradizionale giapponese)

    @Gospel: “#sapevatelo” è terrificante in quel contesto. Denunci della gente e nel frattempo fai il simpa della cumpa. In altri casi è molto meno fastidisio :-)

    @fabio: vedi gli effetti della pubblicità? Vedo il tuo avatar e mi viene voglia di crema per le mani :-D

    @enrico: non solo. 11 ci rimanda a This is spinal tap. E in quel film si vede un gruppo rock che esce (beh, cerca di uscire, in un caso) da dei bacelloni. evidente richiamo a entità aliene che dominano la terra e a cui MM è evidentemente asservito – se non fa parte della loro stessa specie.
    Comunque battute a parte, spaventa parecchio anche me il fantozziano e servile plauso generale per Monti. Repubblica deve essere stata a tanto così da titolare “È un bel primo ministro!”, per dire.

    @paola: grazie. Quel video come ricompensa finale per il pippone mi pare sia stato gradito ^_^

    @slasch: lavoro dal 2008 e non saprò cosa sia la pensione ;-)
    IN breve:
    -fake: persona o account che si spaccia per un’altra su internet
    -troll: persona che interviene nelle discussioni su internet per mandarle in vacca o creare litigi – un buon troll effettivamente può fare miracoli per gli accessi a un blog ;-)
    -spam: pubblicità non richiesta

  12. La mia ormai è una mission.
    Tutta il blogouniverso deve sapere che sei un sessista, sciovinista, omofobo e bolscevico, ma con un grande senso civico.
    Porca di quella puttana troia!

  13. il post è interessante, ma il manifesto contro i numeri arabi è, lasciatemelo dire, meraviglioso. vi invito al seguito del Partito del Progresso Moderato nei Limiti della Legge, con cui già vedo affinità; sebbene trapelasse poca moderazione dalle vostre parole, siete nei limiti delle consuetudini politiche nonchè dell’eleganza benpensante di questo onorato paese.

    ps: andrea sarubbi cacca.

  14. Non ero ancora passato a fare i complimenti, lo faccio ora. Questo è il post definitivo sull’intera vicenda. Dice tutto quello che c’è da dire, e lo dice davvero bene!

  15. @WMSaver: sì, il clamore nasce dalla natura politica dell’account perché, come ho cercato di spiegare, era un gioco che comunque rivelava un fenomeno interessante, quello dell’appoggio cieco a Monti.
    Io penso che sul web ci sia un sacco di spazio anche per chi si vuole divertire a gabbare il prossimo, fino a che il danno prodotto è quello di fare la figura del fesso. Del resto, ho imparato più cose su come interpretare quello che trovo in Rete da quella volta che sono caduto nella burla di Bonsai Kitten che da qualunque altra parte. Fare brutte figure è istruttivo, secondo me.
    (il video di youtube non lo segnaliamo? Un sacco di gente crede che sia DAVVERO un video di Voyager, basta leggersi i commenti)

    @josef: sulla scheda chiedete di indicare un livello di moderazione tra 2 e 8. Ma mi pare che 8 sia un numero molto poco moderato. Non so se voglio affidarmi a teste calde che ammettono numeri come l’8.

    @uomoinpolvere: grazie a te (e a Jumpinshark e a Balconaggio) che avete fatto tutto il lavoro di documentazione su cui si basano queste note!

    (concedetemi un PS autocelebrativo: questo post è il più letto del blog e ha spodestato in una sola giornata la lettera aperta di Matteo Molinari a Daniele Luttazzi, mettendo finamente fine all’imbarazzante situazione per cui il post più letto del mio blog non era stato scritto da me ^_^
    Grazie a chi ha letto, linkato, discusso, twittato)

  16. Aggiungo solo qualche piccola nota (e ulteriore ringraziamento). Il video in fondo all’articolo (che ho visto qui per la prima volta) mi è stato utile per convincere un’ex-fan disorientata di @palazzochigi (non ricordo più se un’avvocato penalista in cassazione o diplomatica vaticana) della veridicità del nuovo account @PChigi. Il meccanismo che ho usato è stato “in TV [lol] i malfidenti diffondono roba come questa, non fidarsi è più stupido che fidarsi, si fidi di @PChigi”. Si è fidata.

    Quanto alla natura politica: sono pienamente d’accordo, l’intera operazione è anche politica. La storia è piena di burle usate a scopo politico. E allora? Dove sta il male in tutto ciò?

    Il numero dei miei followers su twitter durante/dopo questa vicenda si è quasi raddopiato. Molti di loro sono utenti che avevano preso per buono @palazzochigi e hanno iniziato a seguirmi perché li avevo retwittati, credendomi un “fan” del governo Monti come loro (prima di iniziare lo storify mi limitavo a retwittare i messaggi più ridicoli). Ora seguono quello che scrivo sul serio e ciò che retwitto (il movimento Notav, i Wu Ming, Mazzetta, la Lipperini) e alcuni di loro stanno cambiando nettamente opinione su un paio di cose. Magari senza nemmeno accorgersi di essere stati inizialmente presi in giro. Alcuni di loro non avrebbero mai iniziato a seguirmi, né io li avrei mai “incontrati” seguendo le strade solite. E’ stata una finestra aperta su un altro mondo. Tutto sommato sono contento di com’è andata, e non mi sento così in colpa per aver partecipato al perculamento collettivo.

  17. Pingback: Giù la maschera « Gilda35

  18. Senza voler alzare nuovi flame, ma solo per amore di precisione segnalo che il mio articolo proposto come espressione di un “Socialeroe” (http://www.fanpage.it/palazzochigi-fake-furto-di-identita-o-impersonificazione/) per molte ragioni diffusamente spiegate in questo post http://gilda35.com/2011/11/24/giu-la-maschera/ non è assolutamente da considerarsi tale. E’ un mio personale articolo dichiaratamente pro Palazzochigi, che nulla ha a che vedere con il Gruppo.

  19. Pingback: Giù la maschera | Un altro orizzonte

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