6 risposte a “#Guerrieri con la memoria cortissima

  1. gabriele

    nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli

    • E’ la più celebre regola falsa della pseudo-teoria della comunicazione :-) Vale forse per Sgarbi o per Platinette, ma le aziende – per non dire delle corporation quotate in borsa! – hanno il sacro terrore di qualunque mossa possa gettare discredito sul loro marchio. La settimana scorsa Cirullo di Enel ha effettivamente provato a dire che la campagna era comunque un successo, ma dall’inizio del dirottamento erano passate poche ore. In seguito, è parso ogni giorno più nervoso, e i suoi exploit su Twitter (che hanno peggiorato di parecchio la situazione di Enel sui SN) si possono leggere cliccando sul terzo dei storify linkati nel post.

    • Forse può valere per alcune aziende (penso alle pubblicità “shock” di Toscani per Benetton di una volta), ma non è questo il caso. Tanto che come viene detto nel post di Giap sulla vicenda è calato un pesantissimo silenzio stampa, ancora più specioso se facciamo il confronto con il confronto del caso Barilla, dovuto anche al fatto che come inserzionista Enel ha un certo peso.

      Basta anche vedere le reazioni di Enel agli spot di Greenpeace sul suo uso del carbone: ha denunciato un mio amico, Manfredo Giffone, che aveva scritto lo spot, insieme al regista Mimmo Calopresti e ha fatto ricorso per impedire di usare il suo marchio nelle campagne di Greenpeace sul carbone.
      insomma, non amano che si parli male di loro (come tutte le grandi aziende)

  2. l’URL di questo pezzo è il vero titolo che tutti avremmo amato.

  3. Pingback: Il riposo dei #guerrieri - manteblog

  4. Claudio

    Lasciando perdere Enel che lo fa per soldi, il creativo che ha famiglia, l’agenzia che ha la sede su Marte e non vede fuori dalla finestra, la domanda è: perché #guerrieri?
    Perché usare un termine così legato in modo inconscio al lato bestiale di ognuno di noi?
    Non per fare il pacifista della situazione ma tutti i giorni leggiamo, vediamo, ascoltiamo, messaggi di bombe, stragi, guerre in ogni parte della terra, quindi a che pro fa passare uno spot che in modo naturale crea un parallelismo così violento?
    Chiami dei guerrieri e speri che arrivino dei poeti cinguettanti pronti a lucidare occhi a suon di sonetti?
    Chiami dei guerrieri = arrivano dei guerrieri = fanno la guerra.
    Anche i – dirottatori – sono guerrieri, fanno parte della lunga lista delle attitudini di un guerriero.
    Boh?!

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