Finlandiamo, Ep. 2: Lapponia (just don’t go to Russia)

Schermata 2015-08-30 alle 18.00.59

Schermata 2015-08-30 alle 18.01.12

Quando facciamo una vacanza che preveda il noleggio di un’auto all’estero, non ci preoccupiamo di noleggiare anche un navigatore satellitare. Né abbiamo un piano dati sul telefonino per connettersi dall’estero. Troppo semplice.
Invece, Lucilla cerca su google maps i percorsi che dobbiamo fare e li stampa.
Una volta in loco a me (che non guido) tocca il ruolo del navigatore.
La cosa è ovviamente foriera di drammi perché non sempre le indicazioni di Google coincidono perfettamente con quelle che trovi scritte realmente sui cartelli. Per questa ragione, all’avvicinarsi di ogni bivio mi sorge una vaghissima forma di ansia. C’è gente a cui piace rovesciarsi addosso la cera bollente, noi passiamo il tempo così.
Tanto per cominciare bene, lasciato il villaggio di Babbo Natale invece di dare l’indicazione di tornare indietro per prendere la strada verso la nostra nuova tappa, semplicemente faccio andare Lucilla dritta. Per fortuna, sulla stampata del percorso era ancora visibile il percorso alternativo, che era esattamente quello che avevo fatto imboccare per errore. Solo di quei quaranta minuti più lungo.

La densità della Lapponia è di 1,9 abitanti al kmq.
Di conseguenza, guidare lungo le sue strade è un esercizio di solitudine. La strada, per lo più a due sole corsie, corre tra due pareti di alberi. A lato spesso si trova un sentiero pedonale e ciclabile; le strade secondarie che intersecano quella principale sono rare. Lo stesso per case, negozi o distributori di benzina. È possibile fare lunghi tratti di strada senza incontrare nemmeno un’auto.

Una rara auto in Lapponia.

Una rara auto in Lapponia.

Il cielo è uno spettacolo: davanti a noi, quando la foresta si apre, si para una distesa di nuvole che sembra quasi arrivare direttamente fino al Polo Nord.DSCN1316

E poi le renne.
Sì, ci sono i cartelli stradali che ti dicono di fare attenzione, ma tu pensi “figurati se ne vedremo davvero.”
Invece, pochi minuti dopo avere lasciato il villaggio di Babbo Natale, due renne gigantesche (al punto che abbiamo ancora in corso una discussione dal tema “ma forse erano delle alci”) trotterellano pacifiche a fianco della strada. Da quel momento in poi viaggiamo con la macchina fotografica e il telefonino pronti a scattare. E di renne ne vediamo tantissime, tutti i giorni in cui guidiamo. Pascolano tranquille ai lati della strada, di solito. Sono a volte molto grandi e hanno le corna (anzi, i palchi, più correttamente), in questa stagione, coperte dal velluto, una peluria morbida che poi perderanno nella stagione dell’accoppiamento.
Nonostante la frequenza degli avvistamenti, non diventano mai una scocciatura.
(Ovviamente questo non ci ha impedito di basare la nostra alimentazione del viaggio sulla renna, che stufata è molto buona) (ma pure l’hamburger)

DSCN1364

Renne a spasso.

DSCN1532

Notare il velluto in questo esemplare ENORME.

La nostra meta è Levi, una località sciistica tra le più importanti in Lapponia. Ci sono addirittura alcune colline, che forse permettono di fare un po’ di sci normale, invece che quello nordico (nella categoria di passatempi inventati dall’essere umano per faticare tantissimo in modo improbabile se la battono sci di fondo – che pure una volta aveva una sua utilità, prima di diventare uno sport – e pallanuoto).
Fuori stagione è un posto di villeggiatura un po’ triste e tendenzialmente deserto, dove arriviamo proprio mentre sta chiudendo tutto. Per fortuna, però, la nostra sistemazione per la notte è un monolocale funzionalissimo con tanto di sauna privata nel bagno. Così, dopo avere fatto una passeggiata nei boschi lì vicino (nutrendo intere famiglie di zanzare), ci ritempriamo facendoci una bella sauna in santa pace (purtroppo però non abbiamo pensato a prendere dei rami di betulla per fustigarci.

Trovati al supermercato nel settore "barbecue": due etti e mezzo di marshmallow ("gnocchi di lichene", secondo i traduttori di Ghostbusters; "toffolette" per i lettori dei Peanuts)

Trovati al supermercato nel settore “barbecue”: due etti e mezzo di marshmallow (“gnocchi di lichene”, secondo i traduttori di Ghostbusters; “toffolette” per i lettori dei Peanuts).

Fatta la spesa al supermercato per la colazione dell’indomani, cenato con renna (l’avevo detto), bevuta una birra al pub (per una cifra assurda), torniamo in camera e ci prepariamo per la tappa successiva (intanto la luce è sempre la stessa da ore, alle dieci di sera c’è ancora il sole).

Le nove e mezza di sera

Le nove e mezza di sera

Le dieci di sera

Le dieci di sera

Ora, dovete sapere che il nostro viaggio prevede di arrivare fino a Capo Nord, in Norvegia. La tappa successiva ci porta appunto a entrare in Norvegia e io, mentre guardo il soffitto, dico: “ma comunque la macchina possiamo portarla in Norvegia, sì?”
“Ma figurati se non possiamo portarla in Norvegia. Il tizio della Hertz in aeroporto non ci ha detto nulla, sul foglio non c’è scritto nul…”
Sul foglio della Hertz c’è scritto un chiarissimo “cross-border traffic not allowed”. Che tradotto in lingua italica diventa “non si possono varcare i confini”.
1-2-3 panico.
in Norvegia abbiamo già gli alberghi prenotati, non possiamo cancellare le prenotazioni senza perdere i soldi e sono gli alberghi più cari del viaggio.
Tra l’altro siamo nell’unico posto in cui non abbiamo il wi-fi (e non lo abbiamo trovato nemmeno al pub), quindi l’unica cosa da fare è telefonare all’assistenza.
Mi risponde, per fortuna, un ragazzo molto in gamba che mi conferma che no, con l’auto noleggiata in Finlandia non possiamo andare in Norvegia. O meglio: possiamo andarci, ma qualsiasi cosa succeda non siamo coperti dall’assicurazione. Abbiamo bisogno di un foglio rilasciato da una filiale Hertz che ci autorizzi la cosa, che dovrebbe essere comunque un pro-forma, a patto di trovare una filiale Hertz. Per fortuna, ci dice, ce n’è una proprio vicino a dove siamo noi, dove possiamo fare tutto. Ringraziato il ragazzo in tutti i modi, ce ne andiamo a letto (io finalmente con la mascherina perché anche qui le tende sono carta velina e la stanza è illuminata a giorno).

Posti fighi dove passare l'estate

Posti fighi dove passare l’estate.

Il mattino dopo arriviamo all’ufficio della Hertz dopo un leggero fraintendimento: dall’indirizzo crediamo sia nel paese principale, a una ventina di chilometri, ma una volta arrivati là scopriamo che in realtà era a 500 metri da dove dormivamo.
Prima di entrare mi preparo ad andare in scena: mi domando se la procedura che dobbiamo fare sia una cosa proforma per noialtri mediterranei e invece una bizzarra eccezione alle regole per queste latitudini. Decido che uno scoiattolo rosso avvistato prima di entrare è di buon auspicio.
L’ufficio della Hertz non è esattamente un ufficio della Hertz: è un posto dove ti noleggiano qualsiasi cosa, organizzano tour, probabilmente riparano sci e qualsiasi altra cosa. Dentro c’è un ragazzetto brufoloso che sembra il ragazzino brufoloso dei Simpson, che sta parlando con un amico.
Faccio un bel respiro e descrivo tutta la situazione.
“Non c’è problema,” mi dice il ragazzo. “Potete andare tranquillamente in Norvegia.”
Tiro fuori il foglio ricevuto dalla Hertz e indico la riga che ce lo vieta. “C’è scritto qua,” gli dico.
Al che lui prende una penna e, novello Alessandro Magno a Gordio, TIRA UNA RIGA SULLA SCRITTA. Sotto ci scrive “Going to Norway OK”.
Io e Lucilla lo fissiamo a bocca aperta e quasi all’unisono chiediamo se può almeno metterci un timbro.
Niente timbro. “Just don’t go to Russia” dice ridendo l’amico.

Non mi sto inventando niente.

Non mi sto inventando niente.

Sicuramente rassicurati da questa autorizzazione ce ne torniamo in macchina e, non potendo fare altro, ci dirigiamo verso la Norvegia.

(Continua)

Annunci

5 commenti

Archiviato in finlandia, viaggio

5 risposte a “Finlandiamo, Ep. 2: Lapponia (just don’t go to Russia)

  1. paola

    geniale,il ragazzino della “hertz”…altro che napoletani!

  2. Ma che emozioni belle che arrivano….

  3. Pingback: Finlandiamo, Ep. 2: Norwegian Wood | buoni presagi

  4. Pingback: Finlandiamo, Ep. 4: Nordkapp | buoni presagi

  5. Pingback: Finlandiamo, Ep. 6: chitarre infernali a Helsinki | buoni presagi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...