Cose che non vorrei più leggere su “Il risveglio della Forza”

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C’è stato un risveglio.
Più che nella Forza, nella gente che si riversa su internet a esprimere la propria opinione su cose che non ha capito.
Io capisco che sia passato il JJ Abrams Act che intima di avere un’opinione sul nuovo Star Wars, ma è dal 16 dicembre che mi trovo a leggere commenti sul film che mi sembrano quanto meno fuori luogo. O che andrebbero almeno contestualizzati meglio.
Partiamo dall’aspetto che forse offre maggiormente il fianco alle critiche: la faccenda del reboot / remake di episodio IV.
Se non avete trascorso le ultime settimane su Jakku avrete forse sentito dire che la struttura di Il risveglio della Forza è decisamente ricalcata su quello di Una nuova speranza (o semplicemente Guerre Stellari, quando uscì), con spruzzatina degli altri due film della trilogia classica. A qualcuno la cosa proprio non va giù. Per me è ok: il senso della storia non è la sua struttura profonda, ma gli “abiti” che a questo scheletro vengono appesi. E bisogna tenere conto del fatto che non è che Lucas per Una nuova speranza abbia esattamente concepito un intreccio rivoluzionario: il film era infatti un caso di applicazione da manuale del “viaggio dell’eroe” identificato da Joseph Campbell come struttura comune a infinite narrazioni mitologiche (successivamente lo sceneggiatore Christopher Vogler ha distillato la teoria di Campbell in un libro diventato una specie di bibbia per la scrittura cinematografica, intitolato appunto “Il viaggio dell’eroe“) e ha funzionato alla perfezione per creare una mitologia. Non solo: Una nuova speranza è anche uno straordinario crocevia di immaginari diversi, che Lucas ha distillato (e questo è il suo enorme, gigantesco, ineludibile merito) in una mitologia nuova, ridefinendoli per una nuova generazione.
En passant, nel 1977 la critica cinematografica Pauline Kael (una delle più influenti della sua epoca) scrisse una recensione di Star Wars che sembra anticipare le stesse critiche di quelli che oggi attaccano Il risveglio della Forza, definendo il film “un assemblaggio di parti disgiunte, privo di una presa emotiva. Potrebbe essere il primo film nel quale le sorprese sono rassicuranti, è un’epica priva di sogno. Ma è probabilmente l’assenza di meraviglia a essere la causa dell’enorme e particolare successo del film. L’entusiasmo di chi lo definisce il film dell’anno supera la nostalgia e tocca il sentimento che sia giunto il momento di tornare all’infanzia.”
Per noi che viviamo in un mondo post-StarWars può essere difficile capire il senso di questa critica; ma il montaggio che trovate qui sotto, che ricostruisce Una nuova speranza senza usare una sola immagine o un solo suono del film, ma solo elementi di film da cui Lucas ha preso ispirazione (o, in misura minore) di film che hanno ripreso Star Wars, può essere d’aiuto. Oltre a essere un lavoro di cinefilia da competizione.

Insomma, che Abrams, Arndt e Kasdan abbiano voluto rimettere in piedi lo scheletro della storia di Lucas per raccontare un nuovo inizio (anche) a un nuovo pubblico non mi sembra un peccato mortale, visto che quello scheletro fa ormai parte del nostro patrimonio di storie tanto quanto ne facevano parte, nel 1977, gli ingredienti scelti da Lucas.
Tra l’altro, tutto questo concentrarsi sulle similitudini fa perdere di vista la diversa strada scelta per raccontare il Male.

(da qui in poi, chi non ha visto il film forse farebbe meglio a smettere di leggere)Lego_Kylo_Ren_Cape

L’internet è pieno di gente che, con il tono di quelli che sono svegli e mica se le bevono le stronzate degli americani, si sta dilettando in tutta una serie di variazioni sul tema di “oh minchia, bozzacelo, Kylo Ren è troppo uno sfigato! Gli hanno dato l’armatura figa ma è un babbo di minchia, mica come Darth Vader!”.
A questo punto ti rendi conto che l’incapacità di comprendere un testo non si limita a quelli scritti ma si estende evidentemente anche a quelli audiovisivi, che pure in teoria dovrebbero essere più immediati.
Kylo, per quanto mi riguarda, è una delle cose migliori del film e la più promettente per il prosieguo della saga. Mi affascina perché è la messa in scena di un problema che gli sceneggiatori devono essersi posti in fase di scrittura: rimpiazzare Darth Vader. È assodato che scrivere un altro cattivo come Darth Vader è molto difficile. Se non impossibile. Vader distillava in sé, per un’abile combinazione di design, caratterizzazione, interpretazione, generazioni di improbabili crudeli villain pulp e fantascientifici. Era uno stregone, un relitto di un’epoca passata, guardato con sospetto ma temuto. Non è immediatamente chiaro se sia un umano o no. È una delle principali cause di morte tra i graduati dell’Impero. È iconico.
Un altro Vader non lo trovi.
Infatti Lucas non ci aveva nemmeno provato, nella trilogia prequel, limitandosi a mettere in scena dei Sith monodimensionali senza neanche preoccuparsi di approfondirli (Darth Maul, il conte Dooku, Lord Grievous) al di là del “sono cattivi”.
Qui invece cosa abbiamo?
Un personaggio che vorrebbe essere Darth Vader. Ma che non è Darth Vader. Ed è conscio non solo di non esserlo ma anche che con ogni probabilità non potrà mai esserlo. Perché Vader è un modello inarrivabile per lui, nel mondo della narrazione, come lo è per noi, nel nostro mondo di spettatori. E quindi Ben Solo, come l’ultimo dei fanboy del pianeta Terra, si concia come lui, cerca di essere lui. È persino frustrato perché una parte di sé non vorrebbe essere Darth Vader e vorrebbe rifiutare di abbracciare il Lato Oscuro.
Se Una nuova speranza metteva in scena il “viaggio dell’eroe”, Il risveglio della Forza gli affianca il “viaggio” della sua nemesi. Darth Vader nel primo film non aveva un arco narrativo vero e proprio: incarnava una minaccia monolitica ai personaggi, fin dall’inizio della pellicola. A Kylo viene offerta una possibilità di essere altro e lui sceglie invece di essere Darth Vader, sperando che il patricidio sia abbastanza Lato Oscuro.
Kylo Ren in realtà più che un altro Darth Vader è un altro giovane Anakin. In una manciata di scene Adam Driver e gli autori riescono a delineare un giovane di grande potenziale attratto dal Lato Oscuro; quello che Lucas, per niente aiutato dall’avere scelto un attore improbabile, non è riuscito a fare negli episodi II e III. Quindi, vai tranquillo, giovane Kylo, che stai facendo meglio di tuo nonno.

(incidentalmente, Emo Kylo Ren è il profilo twitter dell’anno)

E poi. La Disney! Il merchandising! Il marketing!
Un sacco di gente pensa che la Walt Disney Company sia unicamente quell’azienda che produce le storie di Topolino e Paperino, i cartoni animati e i film per famiglie. Quando invece è una delle più grandi aziende mondiali dell’intrattenimento a tutto campo, che controlla tutta una serie di compagnie di produzione e distribuzione. Per dire, Pulp Fiction uscì nel 1994 distribuito dalla Miramax, che era un’azienda controllata dalla Disney.
Ma se leggete le critiche di un sacco di gente da quando nel 2012 Lucas ha venduto la Lucasfilms alla Disney, penserete che i primi tre film di Star Wars fossero usciti come piccole pellicole indipendenti, piene di sesso, violenza e temi adultissimi; e che George Lucas viva in miseria a causa della sua coerenza nell’avere difeso la propria visione d’artista. In realtà Lucas è ricchissimo grazie alla brillante intuizione di avere chiesto, per la realizzazione del primo Star Wars, un compenso fisso relativamente basso in cambio di tutti i diritti sul merchandising.
Magari non tutti si ricordano Space Balls.

Mel Brooks non ci aveva “visto lungo” come ho letto da qualche parte in questi giorni: stava semplicemente descrivendo l’esistente.
Scelte di marketing, racconta Gary Kurtz, che produsse con Lucas i primi due film, fecero scegliere a Lucas di non fare morire Han Solo durante Il ritorno dello Jedi (come chiesto da Harrison Ford, che non ne poteva più del ruolo, e suggerito anche da Kasdan, che sosteneva che la morte di uno dei personaggi avrebbe reso più tesa l’atmosfera del film) e di non chiudere il film su una nota minore, con Luke che se ne va da solo come un eroe spaghetti-western e Leia alle prese con i rischi del potere. I film tristi fanno vendere meno pupazzetti, quindi vai con la festa degli ewok (poi degenerata nella festa della galassia intera con le riedizioni).
Da sempre Lucas è stato un abile venditore del suo materiale, sia agli studios sia ai fan; semplicemente, ha ceduto la Lucasfilm a un pesce più grosso, con più esperienza e più possibilità. Ma i meccanismi di promozione sono gli stessi.
Per quello che riguarda i contenuti, davvero credete che tra i film di Lucas (la trilogia classica e i prequel) e Il risveglio della Forza ci sia tutta questa distanza o siano state edulcorate delle cose?
Star Wars è sempre stata una serie grossomodo “per famiglie”, con molta violenza fuori campo (nei prequel abbiamo due stragi di bambini in due film, ma non su schermo) e qualche momento un po’ più forte soprattutto nei primi due film: i cadaveri carbonizzati di Owen e Beru, un braccio mozzato a Mos Eisley, la sequenza della palude con la testa mozzata di Luke… Già Lucas nelle riedizioni si era messo all’opera per smorzare qualcosa (Han che non spara più per primo; anzi, per unico, visto che Greedo non fa a tempo a rispondere), dopo avere reso il Ritorno decisamente più family-friendly (anche per i papà, grazie al bikini dorato). Il risveglio della Forza per certi versi alza l’asticella, anche rispetto ai prequel: il massacro iniziale da parte degli stormtrooper è feroce e brutale, condotto su persone per lo più inermi. E c’è un simbolismo del sangue, con quella manata dell’uomo morente sull’elmetto di Finn, che se fossi un bambino troverei abbastanza forte. Anche il combattimento tra Finn e Kylo Ren è parecchio meno asettico degli altri duelli a colpi di spada laser che abbiamo visto in precedenza, anche grazie alle famigerate “else” laser che dimostrano la loro utilità (torturare la gente). E che dire di Kylo Ren che si prende a pugni la ferita per risvegliare il dolore che alimenta il Lato Oscuro?
Certo, tralasciando poi quel piccolo particolare del patricidio a sangue freddo di uno dei personaggi più amati della saga (che come abbiamo visto va a rimediare a una “marketta” di trent’anni fa).
Ma anche, in generale, è leggermente più adulto di tutto quello che abbiamo visto nella saga il rapporto tra Han e Leila, il loro distacco causato dal fallimento come genitori. E pure la solitudine di Rey, abbandonata a una vita al confronto della quale quella di Luke su Tatooine sembra uno spasso.
Però sì, sicuramente è colpa della Disney.

star-wars-expanded

Poi, certo, resta quella sensazione di insoddisfazione dovuta al fatto che non hai visto un film compiuto ma il primo tassello di un progetto più ampio che comprende non solo i due seguiti che comporranno la terza trilogia ma anche tutta una serie di produzioni collaterali. È chiaro che c’è molto nel film che sembra messo lì come un test per verificare il gradimento del pubblico in vista di eventuali spin-off: per esempio, io vedrei volentieri una serie tv su Poe Dameron.
Ma neppure questa è una novità. L’Universo Espanso di Star Wars (per lo più dichiarato apocrifo dopo la cessione alla Disney del 2012) era già un gigantesco blob che espandeva il nucleo iniziale su più media: film, cartoni animati, libri, fumetti, videogiochi. Il Nuovo Canone diventerà in breve altrettanto ramificato.
Pensare, nel 2015, che un franchise come Star Wars si possa basare unicamente sull’evento cinematografico è, quale che sia la nostra opinione al riguardo, pura utopia (e già questa strategia era stata sperimentata nella trilogia prequel, con Clone Wars che si andava a piazzare tra il secondo e il terzo episodio, introducendo tra l’altro Grievous, che gli spettatori cinematografici si trovavano all’inizio del terzo film senza quasi alcuna introduzione). Il passaggio della proprietà alla Disney, che già sta sperimentando la gestione di un universo cinematografico/televisivo condiviso con i personaggi Marvel, da questo punto di vista è un vantaggio perché permette di sperare che il tutto venga supervisionato da un’azienda che sta maturando esperienza in materia e che ha le carte in regola per gestire il tutto al meglio.
Insomma, buongiorno Forza.

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54 commenti

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54 risposte a “Cose che non vorrei più leggere su “Il risveglio della Forza”

  1. Questo articolo andrebbe insegnato nelle scuole di ogni ordine e grado.

  2. AMEN
    (una menzione speciale anche per quelli che guardano il film col cronometro in mano per decidere se Rey usa la Forza con le tempistiche da loro ritenute opportune)

  3. Totalmente in disaccordo, il nuovo cattivo aveva incominciato bene mostrando i segni di un vero sith: odio e rabbia incontrollabili.
    Poi si capisce bene che è solamente un teenager incazzato col mondo e la magia sfuma.
    Lo scontro è improponibile, con un force chock poteva uccidere la nuova eroina in qualunque momento, veramente in qualunque istante.
    La vittoria è eccessivamente forzata, il ritorno della ennesima morte nera ha veramente scocciato; basta , basta con queste morti nere, ci saranno 3 miliardi di reliquie sith a giro x la galassia e i film continuano ad essere fatti su mega costruzioni che spazzan via tutto e che però esplodono sempre in maniera ridicola.
    Dove sono poi i fantasmi della forza? Perché chiaramente se non ricordo male alla fine del 6 i jedi potrebbero cmq addestrare/aiutare sotto forma di fantasmy, quindi che ** aspettano a fare qualcosa a dare consigli ad aiutare luke etc?

    E poi la + grande delusione, il nigga jedi.
    Il film incomincia con un nero, storm trooper, mezzo pauroso a causa del ricondizionamento che ha però l’aria del vero uomo.
    I presupposti per qualcosa di epico ci sono tutti, TUTTI……. e INVECE alla fine del film, si becca una spadata laser sulla schiena e va in coma.
    Come minimo dovrebbe stare su una sedia a rotelle a vita E INVECE scommetto che avranno anche il coraggio di farlo camminare
    Ma in tutto questo la colpa è della disney non di abrams.
    Le sue responsabilità vengono ora;
    star wars 1-2-3 erano fattI molto meglio a livello narrativo, il 4-5-6 sentono il peso degli anni e quindi ci si sarebbe augurati una evoluzione della trama in stile star wars 1-2-3 e combattimenti fatti bene sempre come in star wars 1-2-3 con + attenzione al dettaglio e al realismo di star wars 4-5-6. MA con un ritorno di scontro aperto tra truppe ribelli/repubblica / ex cloni guidate dai jedi e un nuovo impero con truppe/ nuovi cloni guidato dai sith in stile Old repubblic.
    Invece ho visto scene forzate con i modellini dove ci sarebbe stato meglio un 3d (proprio i primi secondi del film; lo spazio è ridicolo sembra un cartone con le luci disegnate, ma farlo in 3d lo spazio o riprenderlo e poi metterci le scene sopra? Se era in 3d allora lasciamo proprio perdere)
    Scene dove si vedono tante persone che corrono alla base ribelle in maniera prolungata senza un motivo (non che loro corrono senza un motivo eh ma perché vengono ripresi cosi a lungo?? sembra si voglia mettere l’accento su: ” avete visto ?! volevate + scene con attori vere e ve le stiamo facendo vedere!!!”
    Sn anche riuscito a notare anche un cambio di prospettiva/messa a fuoco fuori ruolo su han solo ad un certo punto.
    Infine i combattimenti……

    Dai per favore prendete un qualunque lead design di un videogioco di star wars e vi può creare combattimenti migliori di quelli di SW 7, dopo aver visto star war 1-2-3 questi combattimenti non si possono vedere, ed è un altro motivo x cui i combattimenti sembravano forzati, un sith addestrato ha movimenti molto + fluidi e la rabbia lo fa diventare molto + forte, non esiste che una tizia casuale sensibile alla forza lo abbia battuto in questa maniera senza addestramento.
    Quale addestramento poi …… un sith/jedi dovrebbe essere addestrato a far acrobazie allegate all’uso della forza, c’è potevo prendere e andare anche io a combattere con una spada laser allora.
    Ma sopratutto l’incongruenza….. a INIZIO FILM ferma un fottuto laser di un blaster con la forza. LO FERMA a mezza aria ***** .
    Se riesci a fare una cosa del genere sei potentissimo, yoda fermava le spade laser con la mano ma facendo una barriera con la forza — MA ERA YODA e cmq si doveva impegnare.
    E POI non riesci a sconfiggere abilmente una tizia casuale, non fai salti con la forza non le fai prese con la forza etc?

    >Film fatto “””MALE””” che poteva aver tutt’altri risultati se si aveva l’accortezza di essere meno disney e di ascoltare tutti i fan ultra 60 enni e i loro dejavu da bambini troppo cresciuti.

    La trama doveva essere forse + simile alla seguente, lo storm troopper doveva fare una fine che lo facesse sembrare morto da eroe, da uomo che rende possibile l’impossibile. Cosi da far un ritorno in gran spolvero nei prossimi film e diventare jedi
    L’eroina doveva essere sconfitta malamente ma doveva cmq x fortuna tenere testa al figlio di han e salvarsi fortunatamente e incominciare a passare anche al lato oscuro forse ( per dare addito a future tragedie legate al l’amore col nigga jedai).
    Non ci doveva essere l’ennesima morte nera, o almeno visto che c’è una nuova repubblica avrebbero dovuto intervenire durante la sua costruzione, combattere mentre era ancora non operativa, riuscire a distruggerla /fare seri ma intanto subire grossissime perdite senza però perdere 6 pianeti insieme cribbio….
    Cloni !!…. cloni, cloni e cloni….. sarebbero dovuti tornare i cloni!! il loro impatto su star wars è stato eccezionale, molto + forti dei soldati imperiali, con molta più personalità, spirito di sacrificio, voglia di risaltare rispetto agli altri, spirito di fratellanza e mira( si perché gli assaltatori hanno una mira pessima).
    E cmq almeno i cloni ancora fedeli alla repubblica che non avevano il chip x il condizionamento ad eseguire l’ordine 66. Suddetti cloni sn ancora fedeli alla repubblica e sarebbero dovuti subito tornare in azione dimostrando tutta l’inettitudine imperiale in tipo 30 min. (sarebbero bastati 30 alpha o delta x vincere gli scontri di questo film)
    Ma poi tra star wars 3-4 in quei 20 anni saranno successe cose, come tipo addestrare mille mila sith=? (star wars rebels di qualcosa riguardo agli inquisitori e i rapimenti delle persone sensibili alla forza)

    Insomma tutta la seconda parte del film perché la prima parte stava andando bene e molto anche si sentiva la continuità ma anche un ventata nuova…. e poi il crollo
    Ci si aspettava forse ci fosse un minimo di realismo in più non solo verso il film in se stesso ma anche verso tutte le altre produzioni di star wars che sn tutte più corrette rispetto ai film.

    E invece hanno fatto il solito : i cattivi stanno per vincere—> sorge un nuovo eroe–> i cattivi perdono. Insomma praticamente il solito trita e ritrita,scontato…. (film + scontato degli ultimi 5 anni)
    Spero che sia stato solo un ponte di lancio come vogliono farci credere per qualcosa di più corposo.
    Perché per il momento cartoni come star wars la guerra dei cloni e star wars rebels mostrano + star wars dei film di star wars messi assieme.
    E se star wars 8 non sarà all’altezza col cavolo che vedranno i miei soldi per star wars 9.
    Sarebbe stato meglio fare un remake di star wars 4-5-6 usando gli attori dell’1-2-3 facendo anche scene di combattimento decenti visto che star wars sono film anni 80+ e darth vader sembra un disabile invece che il + potente jedi mai esistito ( concedo la sofferenza dell’armatura/macchina ma rispetto a un anakin di star wars 3 ne viene un confronto pessimo).

    • Grazie per il lunghissimo commento, con cui non sono d’accordo e che mi rinfresca tutte le cose che sopporto pochissimo delle discussioni da nerd (nigga jedi fa riderissimo, eh; grazie di averlo scritto due volte)

      • Io invece sono d’accordo col suo commento e la tua recensione mi sembra insopportabilmente snob.

        • Io pure la vedo un po’ snob, ma detto senza cattiveria. Non si può denigrare le persone, additandole per sceme + o – velatamente… perché solo perché trovano antipatico Kilo Ren! C’è poi da dire che attaccarsi al frase razzista – “jedi nigga” – al fine d’ignorare le repliche di un utente, che dice cose in gran part oggettive, è intellettualmente discutibile. Eh sì, sentenziare di una saga cinematografica che ha dato origine alla nerditudine, creata da un nerd (Lucas), amata dai nerd in modo maniacale, con una cosmogonia fantasy nerdeggiante e compulsiva, può avere senso? Cioè, sì può discutere di “Star Wars” in modo non-nerd? Si può, ma è come parlare di Tolkien senza scomodare il cattolicesimo.

          • In realtà avrei risposto allo stesso modo non ci fosse stato scritto “nigga jedi”; ma in effetti sarebbe meglio se iniziasse a passare il concetto che una battuta razzista inficia qualsiasi argomentazione.
            A ogni modo; il problema non è trovare antipatico Kylo Ren ma non capire quella che è la sua funzione e la sua caratterizzazione (se poi, una volta capita, non piace, amen, son gusti).
            La componente “nerd” a cui mi riferisco è quella che riguarda i poteri Jedi e le incongruenze nel loro utilizzo. Potevo dire “da power player”? Forse sì. Per me SW nel suo complesso è una storia di gente che fa scelte, condite da sequenze di azione. Che tizio abbia quel potere o che nella trilogia prequel ci siano i combattimenti coreografati mi interessa relativamente poco.
            Infine, questa non era una recensione del film. Quindi, se uno mi risponde con una contro-recensione del film io non posso fare altro che ringraziarlo per il tempo speso a rispondermi, prendere atto che abbiamo delle diverse concezioni di che cosa importante nel mondo di SW e ricordargli che le battutine razziste non sono mai una buona idea.

      • lassa perder, cita solo cose dell’expanded sui poteri jedi cose che NON SONO CANON. Ma si sa che i nerd sanno tutto

      • Già iniziare un articolo opinionista dando dei fessi a chi scrive le proprie opinioni su star wars…che dire…
        C’è poco da girarci attorno, l’analisi di Alberto Maria è perfetta, sia per chi conosce la saga che per chi non la conosce e non c’è molto da salvare in una produzione terribilmente scontata, che come dice lui, non era iniziata male, ma poi Ben Solo ti diventa bambi abbandonato in autostrada e allora ciao.

    • Parte del commento lo condivido (e il film mi ha fatto schifo) tranne due importantissime note: la pretesa che una grafica digitalizzata sarebbe stata migliore (come se fossero credibili e realistici i filmati da videogioco o certe ciofeche stile transformers/film marvel/300 ecc) che riconsegna la giusta profondità alla fotografia e i combattimenti, che in 1-2-3 erano semplicemente orrendi. In ep.7 hanno ripreso il kendo e le mazzate di pura energia, estremamente realistiche per chi sa cos’è la scherma

      • EDIT Parte del commento lo condivido (e il film mi ha fatto schifo) tranne due importantissime note: la pretesa che una grafica digitalizzata sarebbe stata migliore (come se fossero credibili e realistici i filmati da videogioco o certe ciofeche stile transformers/film marvel/300 ecc), mentre penso che l’uso dei modellini riconsegni finalmente la giusta profondità alla fotografia, e la critica ai combattimenti, che in 1-2-3 erano semplicemente orrendi e qui sono molto migliorati in quanto hanno ripreso il kendo e le mazzate di pura energia, estremamente realistiche per chi sa cos’è la scherma. Per il resto il film mi ha annoiato e non mi ha trasmesso nessuna emozione, nessuna magia.

    • jazz pagano

      “1, 2, 3 erano fatti meglio a livello narrativo”

      Vuoi una risposta da nerd?

      Salutami Turmoil.

    • gabrytara

      Ti invito a vedere il mio parere su cosa potrebbe accadere nei prossimi due episodi partendo da considerazioni logiche.

  4. Con tutto il dovuto rispetto, e ostinandomi a dare la mia opinione su cose che sembra non abbia capito, vorrei porre alcuni punti critici al suo articolo:
    – Paragonare il fatto che la vecchia trilogia sia ispirata ad altro (per giunta a tante, varie altre cose che rielabora in ottica diversa) per giustificare il fatto che TFA peschi a piene mani praticamente solo dalla vecchia trilogia e soprattutto dall’episodio IV mi sembra quantomeno fallace, inoltre il fatto che J.J. Abrams abbia compiuto errori simili con Star Trek: Into Darkness non depone a suo favore;
    – Ho vari amici, che mi giudicano ovviamente un hater, a cui piace TFA proprio perché è identico a quanto già fatto in Star Wars, che mi sembra un controsenso con quanto da lei affermato;
    – Di Kylo Ren più che la psicologia (anche se ci sarebbe da chiedersi come abbia potuto raggiungere una tale posizione a questo punto, ma su questo sospendo il giudizio) critico la scelta dell’attore e alcune inspiegabili azioni del personaggio;
    – Su alcune incoerenze/buchi nella storia si è ampiamente discusso e da un lato si aspettano gli altri capitoli per chiarirne alcuni, dall’altro sappiamo che J.J. Abrams non è nuovo a lanciare misteri a casaccio e poi risolverli in malo modo, vedi Alias e Lost.

    Ci sarebbe da parlare anche di altro (come l’elsa della spada di Ren ma mi sembra superfluo), il punto che vorrei sottolineare è che non si possono tacciare tutte le critiche su TFA sotto le voci “hate”, “ignoranza”, “non sei un vero fan”, rinchiudendosi a riccio e giustificando tutto e il contrario di tutto.
    TFA è un film figo e vedrò ovviamente anche i successivi, ma ciò non toglie che sia un film con parecchi problemi, almeno per me.

    • Ciao (ti prego, il lei no ^_^).
      Due risposte veloci.
      – Sono due piani diversi: da un lato il fatto che l’opera di worldbuilding che ha fatto Lucas è post-moderna e mette insieme tantissime cose. Dall’altro il fatto che la struttura narrativa di Una nuova speranza è una struttura classicissima. Puoi usarla per raccontare anche il primo Harry Potter. Poi certo, ci sono espedienti che vengono ripresi anche a livello più superficiale rispetto alle strutture narrative, come il droide usato per conservare un’informazione preziosa, o l’eclatante terza Morte Nera. Però a me sembrano aspetti secondari o giustificabili (i droidi sono comodi; il Primo Ordine mostra una cieca volontà di emulazione dell’Impero che lo porta a volerne ripercorrere le orme).
      – Adam Driver mi sembra una scelta azzeccata per Kylo Ren. Probabilmente meno azzeccata è la scelta del suo doppiatore italiano, perché la voce di Driver è parecchio profonda, mentre in italiano è molto più da ragazzino. La posizione raggiunta da Kylo Ren mi sembra spiegabile con le sue origini e con il fatto che il cattivone olografico (che al momento è l’unica cosa che davvero mi è piaciuta pochissimo del film, sembrando lì come secondo lavoro intanto che aspettava notizie dei nani che lo avevano sfigurato) lo porti in palmo di mano per il suo potenziale.
      – Sei anni di Lost non li dimentico facilmente. Nel bene e nel male (tra l’altro nella Resistenza compare l’attore che interpretava Miles). Il conforto che ho è che un conto è pianificare una serie tv che non sai quanto può durare, quali personaggi potrai sviluppare (perché gli attori per un motivo o per l’altro se ne vanno) e quali reazioni avrai dal pubblico, dalla rete… Di fronte a questo, tre film da due ore l’uno dovrebbero essere molto più semplici da mettere in piedi in maniera coerente. Spero.
      Certo, resta il fatto che TFA è un film che ha un suo senso solo in relazione a ciò che l’ha preceduto e a ciò che verrà dopo. Ma questo è vero per tutti i film di SW che non siano il primo.

  5. mi limito a dire che concordo con la tua recensione, ed aggiungo che il bello di un film è quando riesce ad emozionarti. Alla mia prima visione, avevo la pelle d’oca durante alcune scene, e alla seconda visione, ho assaporato tutto con molta goduria…. :) Certo, un film di Star Wars (tutti e sei) non brilla per originalità e filologicità della trama, ma se siamo impazziti per Episodio IV, non possiamo non amare questo…… Col senno di poi, analizzando a freddo il personaggio di Ben Solo, trovo che sia stato scelto un buon attore e che potrebbe diventare un poderoso villain appena Snooke avrà completato il suo addestramento.
    Altro punto a favore, la scelta di usare più modellini…. spero si prosegua con Rogue one e gli altri episodi..

    • vorrei solo aggiungere una nota sulla “poca” abilità di Kylo Ren nel finale…. ricordiamoci che si è preso un bel colpo di balestra laser che normalmente getta all’aria i troopper normali…

  6. Ollio

    Ma dire che sò gusti e basta? Non credo che JJ Abrams abbia bisogno di un avvocato.
    Già che la pressione sociale su questo film è così abnorme da spingere anche persone insospettabili a fare il rumore della spada laser con le puzzette e andare in giro a parlare di Forza e di Jedi come prima parlava del Campionato. Già che dopo diecimila sequel e remake di cui non avevamo bisogno la gente incomincia a volere una storia nuova, da qualche parte. Già che girare il seguito di un film di quarant’anni fa è una cosa che puzza di pesca a strascico – perchè i canoni erano diversi, i modelli di trama pure (perdonami, ma dal 1977 ne abbiamo visti miliardi di “cammini dell’eroe”) e quello che ha una degna conclusione magari una volta tanto dovrebbe rimanere concluso. Già che l’universo espanso, i film, i libri, i videogiochi, i fumetti e gli spin-off hanno dato fondo ormai da un decennio a tutto quello che si poteva scrivere e pensare su Guerre Stellari. Già che sostanzialmente la folla a vedere un film del genere ci va lo stesso, perchè il marketing è martellante, la curiosità è curiosità e alla fine oh, c’è Harrison Ford.

    Considerato tutto questo. C’è bisogno di girare il dito nella piaga? Andare a scovare la gente nei fossi e tirarla giù dal letto gridando “Come mai non ti piace guerre stellari? Ti deve piacere, cane! Sweeng, sweeng, sono tuo padre!”
    Ma uno ci avrà pure il diritto di avere un’opinione oppure non dobbiamo neanche pensarlo perchè tu “non vorresti più leggerla”?
    I miei due cent.

    • Oddio, speravo si capisse che il titolo ha una certa dose di voluta esagerazione. Non credo di avere snidato nessuno visto che a parte sul mio Tumblr, il mio Twitter e il mio profilo privato di FB non ho postato altrove il link (dai referrer vedo gente che arriva da forum dove qualcuno ha segnalato, grazie, il post).
      Semplicemente, ho letto in questi giorni molte critiche che mi sono sembrate fuori fuoco e ho voluto scrivere perché mi sembrano fuori fuoco. Alla fine, era un film che aspettavo da almeno un anno, quelle duemila parole potrò ben sbrodolarle, no?

  7. bottaennio

    Non condivido la tesi “a difesa” del film, ma le argomentazioni usate (soprattutto su Kylo Ren) sono interessanti.
    Per quanto mi riguarda, preferisco ad ora la trilogia prequel, in quanto la trama si basava su un preciso piano di presa del potere da parte dei Sith che viene messo in atto con destrezza politica non indifferente da parte di Palpatine. Invece nel Risveglio viene buttato la’ il First Order e il suo capo Snoke – Eddie degli Iron Maiden, senza spiegare troppo. Insomma il piano politico che era centrale nella trilogia prequel si perde quasi totalmente a favore di una trama piu’ avventurosa e canonica.

  8. Ho fatto esattamente il medesimo commento sul Viaggio dell’Eroe con gli amici appena uscito dal cinema. Concordo con quasi tutto, ma sono un po’ più negativo sull’argomento: un conto è usare le stesse formule narrative, simboli e “funzioni” nella storia, un altro è copiare in modo quasi esatto scene, personaggi e pezzi di ambientazione. Il robottino simpatico che fa i suoni, anche se simpatico, è pigrizia. La stessa risoluzione di episodio 4 e 6, con scena di battaglia aerea praticamente identica, è fottutamente pigro e deludente. Non sviluppare il Primo Ordine al di là di quello che era l’Impero, mantenendo inalterata ideologia, struttura organizzativa, modus agendi, simboli, estetica? Pigro. Non dedicare 3 pensieri a una più credibile metamorfosi della “geo”politica dell’ambientazione dopo la morte dell’Imperatore originale, per cui la resistenza che l’ha sconfitto è rimasta tale o in breve è tornata ad essere tale, perchè “serve così alla storia”, è pigrizia. Ciò tolto il film è bello, soprattutto nel “registro”, riuscendo a trovare quel compromesso di leggerezza e drammaticità, dialogo e azione, quella visione immaginifica potente, che ha reso bella la trilogia originale. Un sacco di critiche sono fatte completamente a sproposito esattamente come dice l’articolo, e nell’esatto modo descritto dall’articolo. In chiusura: se uno dice “mi ha fatto cacà” ha tutto il diritto di farlo, se uno invece pretende di definire oggettive le sue critiche e non capisce un cazzo di sceneggiatura o narrativa più in generale, si apre a controcritiche come questa.

  9. C’e’ anche la teoria della “recensione dell’eroe” che dice che qualsiasi recensione puo’ essere ricondotta a un archetipo in cui si cita il viaggio dell’eroe.

  10. Kylo Ren è il Jon Snow del Lato Oscuro.

  11. Jason

    Signori, che film terribile.
    – Accade tutto troppo in fretta, i rapporti fra i personaggi non si evolvono naturalmente ma vengono continuamente spiegati agli spettatori dai protagonisti stessi, come se per capire le loro emozioni avessimo bisogno dei sottotitoli, e questo la dice lunga sulla reputazione che i moviemaker hanno di noi consumatori.
    – Il Primo Ordine di ispirazione nazista… Si vede che una copia del mein kempf è finita in mano a qualche marziano, o che gli scrittori scarseggino in immaginazione. Mancava poco che i doppiatori italiani dessero l’accento tedesco al tenente…
    – Han, hai già distrutto la Morte Nera. In questo episodio, indovina un po’, dovrai distruggerne una più grossa; tieni, ecco della dinamite, salva la galassia e poi muori, non prima però di una scena scontatissima.
    – C’è sempre un abisso a portata di mano in Guerre Stellari quando muore un personaggio importante.
    – Quando la protagonista (che senza addestramento è comunque più forte di quanto sia mai stato quell’hippie di Luke nei film originali) ha ormai sconfitto il cattivo, t’oh!, si apre un crepaccio esattamente fra loro due.
    – Luke ha trascorso gli ultimi venti anni da eremita a fissare in modo figo il mare. All’arrivo della protagonista gli è bastato voltarsi e guardarla intensamente. Wow. No, davvero, soldi per il biglietto ben spesi.
    – Vogliamo parlare del fatto che gli eroi sono su per giù tutti imparentati fra loro? Ma un bel libro quella sera no, eh ragazzi?
    In definitiva, con tutte le idee originali che si potrebbero portare sul grande schermo, perché rovinare la memoria di alcuni classici che non hanno null’altro da aggiungere? C’è una mancanza di originalità spaventosa, almeno al cinema. Continuerò a guardare fantascienza online, nel piccolo ci sono delle chicche favolose. Il cinema, signori, è morto.

    • Attenzione… Luke era senza addestramento per davvero eppure andava bene, di Rey non sai niente, quindi occhio a parlarne con questa sicurezza. E l’argomento del “rovinare i classici” è particolarmente trito, l’unico ad averli rovinati è Lucas aggiungendo mille mucche aliene ovunque, ma a parte questo i film vecchi sono ìl da vedere, Abrams non ha ancora dato fuoco ai master originali che io sappia.

  12. muscarius

    questo non è un brutto film, ma è molto sciatto nella storia. la stupidità e la pochezza di troppe cose non scompaiono di fronte alla buona scrittura dei personaggi. una terza Morte Nera che fa cose talmente stupide da risultare tali anche in un fumetto scadente non si perdonano solo perché abbiamo un buon cattivo (come se gli altri cattivi fossero buoni, cosa che non sono per niente: Phasma è lì perchè uno stormtrooper cromato faceva figo. Hux è un personaggio senza senso e Snoke è totalmente irrilevante). A me pare che per il terrore di passare per snob salvando un film assai mediocre vi stiate inventando di tutto. Abrams sa far film che intrattengono, molto vuoti, stravisti e pieni di cose stupide, con tanta azione ben fatta, effetti speciali super e tanto ritmo. Fine.

  13. Faccio un commento generale, ringraziando chi è intervenuta/o (anche il tizio che sul forum di ITASA ha detto che porto i risvoltini o che vorrei portarli, al quale comunque auguro una lenta digestione nello stomaco del Sarlacc, ma in simpatia).
    Vorrei solo precisare che questa non è, se no di sbieco, una recensione del film (che comunque mi è piaciuto parecchio, al netto di alcuni difetti e di alcune pigrizie), ma un tentativo di spiegare perché ci siano delle reazioni che non mi sembrano particolarmente condivisibili (dal mio punto di vista, per il mio rapporto con la saga, per le mie visioni sul raccontare storie e per quello che so dell’industria culturale).
    TFA presta il fianco a un’infinità di critiche, ma parecchie di queste potrebbero essere rivolte alla trilogia originale, che avendo il tono di un racconto epico e mitologico (e la scritta che appare all’inizio è un indice chiarissimo, come dice Scalzi) ha un tipo di narrazione che taglia decisamente gli angoli. Lucas nella trilogia prequel ha provato a cambiare il tono, passare dal mito alla cronaca, spiegando per bene tutto quanto – pure troppo – e il risultato, insomma. Credo che anche quelli che hanno apprezzato quei film non possano non ammettere che c’è un feeling totalmente diverso dai film classici.
    Quindi, per me, Star Wars o si fa così, dando il minimo di coordinate necessarie a portare avanti la storia o viene fuori un’altra cosa (uno dei motivi per cui non ho mai avuto particolare interesse nell’Universo Espanso).
    A ogni modo, grazie e buona prosecuzione!

  14. Io credo che la verita’ stia nel mezzo fra la recensione ed il commento di Alberto Maria Alberighi.

    E’ vero che all’inizio Kylo Ren bloccando quel laser a mezz’aria e riuscendo a tenerlo bloccato pur facendo tutt’altro come se niente fosse parte come un personaggio davvero potentissimo, e’ vero pero’ che durante il film attraversa una fase di conflitto interiore e quindi e’ comprensibile che il suo legame con la Forza non sia piu’ al massimo; e’ anche vero che sta ragazzetta non e’ nessuno e tutto d’un colpo lo apre in due. Scopre per caso come influenzare la mente tramite la Forza e resiste al controllo di un apprendista Jedi addestrato da Luke ed in seguito da Sith fin dalla tenera eta’? Tre minuti dopo influenza la mente di uno Storm Trooper? Ma per favore……e poi non contenta alla fine del film ha uno dei suoi ennesimi svarioni e diventa una spadaccina laser provetta? Ma dai….Son d’accordo con il discorso di Alberto….Kylo Ren avrebbe potuto sbatterla come un tappeto anche sotto allucinogeni/chetamina. Mi sembrano un po’ delle evoluzioni alla DragonBall….l’eroe se la vede male e di colpo supera il livello del super sayan.

    Ho apprezzato un sacco il conflitto adolescenziale di Kylo Ren che vorrebbe essere degno del lato oscuro e tenta l’ultimo gesto di crudelta’ per dimostrare a se stesso che puo’ farcela. Il fatto che tenti di potenziarsi tramite il dolore non l’avevo notato ma devo dire che e’ un bel dettaglio introdotto dalla regia.

    Sinceramente non edo l’ora di conoscere la storia di Rei e di Finn….capire di chi sono figli etc etc….All’inizio del film sembra che Ren percepisca un nuovo risveglio della forza in presenza di Finn poi pero’ vediamo che le abilita’ Jedi si manifestano in Rei…sono un pelo confuso…ma incuriosito dai possibili sviluppi. Non capisco sto stupore relativamente al nigga jedi….Master Windou era di colore solo sul mio televisore?

    La cosa piu’ idiota in assoluto? Il nome di Mark Hamill nei titoli di coda….L’anno pure pagato per quei 3 secondi prima della fine? Due ore e venti di film in cui tutti cercano Luke e alla fine Leia manda Rei con R2D2 e Chewbacca? Tutto sto pippone di un ora sul come distruggere sta cazzo di nuova Morte nera super power che non interessava a nessuno e alla fine magicamente R2D2 dopo 30 anni di letargo si sveglia e fa vedere la mappa? Perche’? Come mai? Cosa cazzo e’ successo?

    Altra cosa…da dove cazzo salta fuori sta specie di supremo namecciano Sith Lord? Chi e’? Cos’e’ successo in sti trent’anni? L’unica cosa che si sa e’ che Luke stava addestrando Kylo e poi quando questo e’ passato al lato oscuro, si e’ sentito colpevole ed e’ sparito. Io avrei preferito un po’ piu’ di retrospettiva sui 30 anni passati piuttosto che sta Morte Nera super cazzuta. No parliamo di un’oretta di film…parliamo di 2 ore e 20 di cui la meta’ sembra uno di quegli episodi manga che son messi li’ solo per perder tempo.

    Voglio dire….a chi sarebbe interessato per esempio sapere chi e’ sto capitano storm trooper che almeno nella versione originale ha la voce vagamente da donna?

    Il film non e’ male soprattutto la prima parte con BB8 e l’incontro fra i due protagonisti ed Han e Chewbe….poi da meta’ in poi diventa un po’ un mischione di roba a tratti interessante ed a tratti superflua/imbarazzante.

  15. ‘mettere in scena dei Sith monodimensionali senza neanche preoccuparsi di approfondirli (Darth Maul, il conte Dooku, Lord Grievous) al di là del “sono cattivi“’…

  16. Lancy

    Bell’articolo, riassume bene ciò che penso del film, anche se io posso solo arrivarci con osservazione e ragionamento perchè non sono un appassionato di cinema mentre tu che lo sei puoi argomentare in modo molto più solido, efficace e costruttivo. Aggiungo come spunto di riflessione che trovo Kylo Ren un personaggio fortemente metanarrativo e carico di significati simbolici: il desiderio e l’impossibilità di essere come Darth Vader mi sembrano il riflesso dentro la pellicola della consapevolezza di Lucas e Abrams che qualsiasi villain tu possa inventarti non sarà mai alla pari del vecchio Anakin nel cuore dei fans.

  17. Ho smesso di leggere a “In una manciata di scene Adam Driver e gli autori riescono a delineare un giovane di grande potenziale attratto dal Lato Oscuro; quello che Lucas, per niente aiutato dall’avere scelto un attore improbabile, non è riuscito a fare negli episodi II e III.” Secondo me te la potevi risparmiare benissimo questa uscita.

    • Guarda, capisco tutto. Ma la banalizzazione del passaggio al Lato Oscuro di Anakin negli Episodi II e III è una roba che sembra fatta apposta per dare ragione a Lord Casco Nero quando dice che il male trionfa sempre perché il bene è stupido. Però andiamo un po’ fuori tema.

  18. cato

    sono per lo più daccordo con te, una cosa però che non ho gradito troppo del film sono le troppe battute scherzose soprattutto nella prima parte del film, e non mi piace molto la figura di finn ridicolizzata dal ruolo di “addetto ai servizi igienici” per il nuovo ordine

    • Qua dovrebbe aiutarci qualcuno più esperto di cose militari, ma penso che non sia impossibile che in un esercito uno possa essere un combattente e avere allo stesso tempo compiti di manutenzione.
      Però sì, per quanto la cosa faccia molto ridere “a pelle”, è un po’ fuori tono.

    • Non ci trovo nulla di strano. Qualcuno deve pur provvedere a questo tipo di mansioni. Servono a mantenersi concentrati, a non avere troppi pensieri per la testa, e soprattutto sono indispensabili, ancor di più in un’organizzazione altamente militarizzata che si fonda per la maggior parte su soldati dalla mente ricondizionata.

  19. Grazie per l’articolo, ne avevamo bisogno.

  20. daniele

    Generale Grievous, non Lord Grievous, e non è un Sith.

  21. Stefano

    “…C’è stato un risveglio.
    Più che nella Forza, nella gente che si riversa su internet a esprimere la propria opinione su cose che non ha capito…”

    Ho smesso di leggere alla prima frase.
    Uno che scrive su internet criticando chi scrive su internet a prescindere vaffanculo.
    Pure se ha da dire cose interessantissime, n’altro prete che parla dal pulpito proprio no…

    La verità è che questo film piace o non piace, la differenza come in tutte le cose sta nel non rompere il cazzo agli altri per scelte diverse dalle proprie. Io non critico nessuno se il film è piaciuto, vorrei che non mi si venisse a cagare il cazzo con frasi del tipo “se non capisci sei sfigato”.

    Sono abbastanza adulto, ho mangiato abbastanza pane, letto abbastanza libri, visto abbastanza film e giocato così tanto di ruolo da saper riconoscere strutture narrative valide senza che qualcuno mi venga a dire che no, non sono in grado.

    Tutto si riduce a tre considerazioni:
    Se vi è piaciuto il film, sono felice per voi.
    Se non vi è piaciuto il film ,siamo sulla stessa barca.
    Si poteva fare di meglio. Molto meglio.

    • Scusa, hai i super poteri, che riesci a scrivere così tanto su un pezzo che non hai letto?
      Se lo avessi fatto ti saresti accorto che quelle che secondo me sono fuori fuoco sono critiche ad alcuni aspetti del film. Non ce l’ho a priori con quelli a cui il film non è piaciuto.

  22. la supponenza con cui è scritto il pezzo è ammirevole, tu hai capito tutto e gli atri non hanno capito nulla.
    E se ti criticano, non hanno letto bene il pezzo che hai scritto.
    Che è un po’ il modo di discutere di oggi, non un confronto sulle idee ma sul fatto che tu sei più intelligente di me e punto e ne sai di più anche se nel 1977 non eri ancora nata.
    Se si mostrasse un po’ più di vero desiderio di confrontarsi magari si imparerebbe gli uni dagli altri, invece è proprio insopportabile questa critica a un film che aspettavi da un anno e quindi dopo tutto sto hype per forza ti deve piacere!
    Per me semplicemente uno Studio che vuole fare i soldi su un franchise che ha acquistato a caro prezzo chiama una persona che sa come solleticare i ragazzini che non hanno tempo per leggere uno script e i vecchi fan che si accontentano di due scene in croce che li solleticano.
    A mio parere i personaggi nuovi non hanno spessore (cresceranno è la cazzata di chi non vuole ammettere che non valgono nulla, nessuno disse di Ford e Fisher cresceranno…)
    Lo script è inesistente come piace oggi, che non si deve pensare troppo, il film è un perfetto prodotto industriale per i tempi odierni, riempirlo di elucubrazioni critiche è offenderlo.
    Non c’è nulla che richiami il passato, dove si andava più piano, oggi parlano tutti troppo velocemente e le scene non devono durare tanto.
    Oggi Indiana Jones è un film lento.
    Mi fa piacere che non ce l’hai a priori con quelli cui il film non è piaciuto, perché il parlare di cinema, almeno quello che si faceva quando noi si era adolescenti e altri erano all’asilo era il discutere nel rispetto delle reciproche opinioni non nel talebanesimo religioso per cui chi attacca la Fede o la Forza è uno che non ha capito nulla.
    Mi sono riguardato la scena finale di Star Wars 1977 senza interventi orrendi del suo autore e ha una forza incredibile cosa che non ho visto nel reboot di Abrams, dove si è costruito un abito che chiunque può indossare.
    Uno dice al Kylo Ren “togliti il casco, non ti serve” e qui c’è l’essenza dell’opera a Darth Vader il casco era necessario, Kylo Ren lo indossa come i fighetti indossano gli abiti di Med Men senza portarsi addosso gli anni ’50. Scusa ma io non voglio starci dentro

    • Stock84

      Ma nessuno nessuno riesce ad andare un po’ oltre il commentino del “Kylo Ren è fighetto” e capire che forse è stato scritto così PROPRIO perché è un personaggio che deve avere un conflitto, una complessità?
      Kylo Ren imita volontariamente, veste come Darth Vader perchè vuole emularlo, un po’ come quegli sfigati (veri) nazi-fasci che in casa hanno le fotine di Adolfo.
      La bravura di Abrams e della Disney è stata proprio quella di fare un film di collegamento, non un ex-novo pippone politico come i prequel (“originalità” che si è potuto permettere solo il suo creatore, Lucas), ma le fondamenta per una trilogia (certo, commerciale, nessuno è filantropo) il più rispettosa possibile della vecchia.

    • Scusa, ma non mi sembra di avere scritto a nessuno che non ha capito quello che ho scritto. Al massimo ho chiesto come si fa a commentare un articolo che si dice di non avere letto per intero; o ho spiegato che questa non è una recensione.
      Poi guarda, con il senno di poi riscriverei tutto smorzando un po’ i toni perché alla fine distraggono dal senso del discorso, ma ormai è tardi.

      Comunque, c’è una cosa su cui mi preme rispondere: tu dici “nessuno disse di Ford e Fisher ‘cresceranno'”. Star Wars (al di là di tutto il discorso di Lucas che avrebbe avuto in mente tutta la saga di 9 episodi, cosa che negli anni si è rivelata non precisissima, nel senso che voleva sì fare nove film ma aveva le idee vagamente confuse sul loro contenuto) era pensato per essere anche un film che doveva funzionare da solo. Di conseguenza, i personaggi principali hanno degli archi narrativi compiuti (Luke, Han, per certi versi Obi Wan) o non ne hanno affatto (Leia, Vader). TFA invece è dichiaratamente “uno di tre”; per certi versi ha ragione chi dice che è come vedere il pilota di una serie tv più che un film. Ma per questo ormai possiamo solo prendercela, se vogliamo, con Peter Jackson, che con la trilogia del Signore degli Anelli ha fatto diventare accettabile fare film che sono solo un episodio di una storia più ampia (con l’aggravante che con LOTR andavi al cinema sapendo che vedevi pure la versione breve di quel pezzo di storia).

      Sull’hype: sì, ero carico a pallettoni. Ma lo ero pure per l’Episodio I. E per Pacific Rim. Ma di nuovo: questo non è un post su quanto mi sia piaciuto TFA (tra il 7 e l’8, per la cronaca), ma su quanto non sia d’accordo con alcune critiche che ho letto.

  23. i personaggi nuovi (e relativo) casting sono l unica cosa che salvo del film. Per il resto, un disastro. Non chiedevo e non mi aspettavo la rivoluzione, ma neanche una pedissequa rilettura ad uso e consumo di chi non hai mai visto sw e di chi vuole la sicurezza di roba che conosce già (e poi magari si lagna dei remake). La colpa peggiore pero’ è l assoluta sciatteria del design che si inventa pochissimo e se lo inventa male. Non parliamo male di Kylo Ren, parliamo male dello SHUTTLE DI KYLO REN.

  24. Grazie. D’accordissimo su tutto, finalmente leggo il commento che avrei voluto scrivere io se avessi avuto tempo e capacità di farlo ;-) Chi lo chiama “disastro” o “delusione assoluta” forse non si ricorda gli imbarazzanti prequel del poco noto regista indipendente George Lucas. Io sì, purtroppo. E questo mi fa amare ancora di più questo emozionante primo episodio della nuova trilogia!

  25. gabrytara

    Vi invito a vedere il mio parere su cosa potrebbe accadere nei prossimi due episodi partendo da considerazioni logiche. Purtroppo è un po’ lungo ma c’è una ragione perché lo sia. Buon 2016 a tutti e che la Forza sia con voi!

  26. sacrosanto! peccato che il tuo articolo non farà cambiare di un millimetro l’opinione di quelli a cui, alla fine, dovrebbe essere rivolto. Alcuni dei commenti che leggo lo confermano.
    Abbiamo vissuto 40 anni nell’universo di Star Wars e in molti sentono di esserne diventati i proprietari esclusivi. La spada laser si usa così, la Forza si sblocca cosà… ragazzi, rilassiamoci. La proprietà creativa della Saga è della Lucasfilm e se loro decidono che Rey sblocca la forza in tre minuti… é così! Un fan ha tutto il diritto di dichiararsi deluso, ma non importa quanti anni di gdr si abbiano alle spalle (come ho letto in uno dei commenti), arrivare a dire che gli autori hanno torto è un controsenso pazzesco. Gli autori sono… gli autori!
    Siamo nel 2015. SW cambia, come tutto cambia. Alcuni (pochi, in verità) si rifiutano di farlo.

  27. Luca

    Chiunque tu sia potrai pure aver ragione ma sei spocchioso e antipatico come pochi. Non sono nemmeno arrivato in fondo all’articolo tanto sei fastidioso, fossi in te mi prenderei un bel maalox e cercherei di riacquistare un po’ di prospettiva su quanto rappresenta questo film all’interno della vita delle persone diverse da te: nulla di più che intrattenimento.

    • Mah, a veramente sembra che problemi a capire che per molti questo film sia intrattenimento ce li abbiano quelli che piantano i pipponi sui “buchi di sceneggiatura” o che si aspettavano da Kylo Ren la loro nuova divinità malvagia personale o che volevano una piccola pellicola d’autore che uscisse senza promozione e marketing in sei copie (come avrebbe voluto Lucas se non ci fosse stata la Disney, sicuramente).
      Io non capisco questo super potere di commentare il contenuto di qualcosa che non si è letto per intero. Come non capisco perché il godere di qualcosa come prodotto di intrattenimento debba escludere il potere discutere di alcune sue implicazioni. Eco ci ha costruito una carriera accademica sopra, per dire.
      Ti ringrazio per la preoccupazione ma il mio stomaco sta piuttosto bene, comunque.

  28. Revan

    Non è un brutto film ma non è neanche un capolavoro. Non basta semplicemente dire “mi piace” o meno in quanto nei “likes” si nascondono molte persone che gli darebbero 6 ma che davanti ad una scelta preferiscono la prima. Poi ci sono gli estremisti coloro che in una scala di misura da 1 a 10 darebbero 1 o 10: sono entrambe posizione irrealistiche e poco veritiere che sono scarsamente condivisibili. Solo i Sith vivono di assoluti XD Questo articolo mette in ridicolo potenziali critiche al film senza giustificarle veramente anzi mettendo contro 2 ipotetiche fazioni come se i “pro” ed i “contro” tifassero 2 squadre diverse, volendo fare un paragone calcistico, mentre in realtà tutti tifano la stessa squadra: Star Wars. In ultimo, posso dire che il film è godibile e carino per determinati aspetti MA visto budget, risorse, universo a disposizione, eredità, etc. è chiaramente sotto le aspettative. Si poteva ma sopratutto si DOVEVA fare di più . Aggiungo per coloro i quali dicono che è un film da 10 Abrams aveva la possibilità possibilità di fare un capolavoro, per fare un paragone calcistico è come la tua squadra del cuore avesse giocatori, schemi e risorse per vincere la champions e poi si “accontentasse” di vincere il campionato. Ciò è amareggiante… come sono amareggianti determinate risposte che scherniscono chi commenta…

  29. Mokezi

    Cioe’, come si fa ad andare oltre la supponenza e la arroganza delle prime due righe?

  30. io uso la rotella del mouse, ma anche le frecce o il page down fanno il loro mestiere.

  31. Pingback: Rogue One – una recensione (senza spoiler) | Dorso di carta

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