Zappe, spade e ragazzi morti

È vero che per le cose legate alla scrittura ho un blog a parte, Dorso di Carta, ma è anche vero che un aggiornamento anche qui male non fa.

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Cajelli, De Feo, Fantoni, Gonnella, Hoffmann, Lanzoni, Leonardi, Mala Spina, Mana, Mazza, Nerdheim, Vicenzi. Questa la lista dei rinnegati che hanno dato vita a “Zappa e Spada”, la prima antologia al mondo di racconti Spaghetti Fantasy! Ecco la fantasia eroica all’italiana, quella con pochi soldi per gli effetti speciali, ambientata in una contrada fantastica popolata da furfanti e villani, avventurieri senz’arte né parte e paladini male in arnese, fratacchioni e fattucchiere… insomma: braccia rubate all’agricoltura, e restituite al campo di battaglia. Perché quando l’uomo con la zappa incontra l’uomo con la spada… nasce lo SPAGHETTI FANTASY!

Allora. La notizia più grossa è che Zappa e Spada, l’antologia di spaghetti fantasy a cura di Mauro Longo pubblicata da Acheron Books, è stata presentata sabato 14 ottobre a Milano, alla terza edizione di Stranimondi. Dentro c’è un mio racconto che si intitola La lingua del santo e racconta di furti di reliquie, stregonerie, devozione popolare e funghi allucinogeni. Nella pagine del libro sono in ottima compagnia e l’antologia, per quello che ho letto degli altri racconti, mi sembra riuscita molto bene. È fantasy, con un taglio spesso più divertito di quello che si trova in giro, con una spiccata anima italiana: pochi eroi, molti cialtroni.
Su Dorso di Carta trovate qualche parola in più sulla mia storia, oltre al prologo, che sul libro non ci stava.
Zappa e Spada si acquista su Amazon (non spaventatevi se lo dà non disponibile, le copie sono in arrivo) o sul sito dell’editore (date un’occhiate anche al resto del catalogo; io ho un debole per Italian Way of Cooking). Per ora è solo cartaceo, la versione in ebook è in arrivo pure lei.

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Per quello che riguarda invece la mia produzione autonoma, è uscito il secondo episodio delle vicende di Carlo Cane, L’estate del ragazzo morto.

Carlo Cane ha abbandonato l’idea di fare l’Indagatore dell’Incubo.
Ora lavora nello stabilimento balneare del padre, dall’alba al tramonto e oltre, e vorrebbe solo trovare il modo di rimettere in ordine la propria vita.
Ma quando un ragazzo viene ritrovato una mattina morto affogato e una sua amica si rivolge a lui perché è convinta che la morte sia stata causata da una sirena, Carlo Cane è costretto a tornare in azione. Scoprirà ben presto che i confini tra la vita e la morte sono più labili di quanto non si creda, che il mare cela orrori al di là di ogni immaginazione e che la ricerca di sapori esclusivi non si ferma davanti a nulla.
Tra allegri ragazzi morti, ragazzine disinvolte, creature leggendarie cuochi televisivi e amori impossibili, una nuova commedia sovrannaturale in cui il mar Ligure si tinge di sangue e di mistero.

È una nuova storia con il personaggio già visto in Castel della Croce. Se avete letto la prima ci sono alcune cose che ritornano, ma se non lo avete fatto si capisce uguale.
Inizia come una commedia, poi a un certo punto tutto prende un’altra piega. Con mirabile tempismo, dopo avere bucato il trentennale di Dylan Dog con il titolo precedente, sono almeno riuscito a piazzare una citazione a It giusto in tempo per l’uscita del film.
Sempre su Dorso di Carta trovate un post con po’ di musica legata alla storia e alle sue atmosfere.
L’estate del ragazzo morto (forse il mio primo titolo “me’ cojoni”) si trova solo su Amazon.

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