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Nemico pubblico numero uno

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È stata una campagna elettorale orrenda.
Non poteva essere altrimenti, date le premesse: l’elettore può scegliere tra ben due varietà di orgoglioso neofascismo, oltre a Fratelli d’Italia e Salvini (per chi preferisce un fascismo un po’ meno urlato, meno impegnativo). Il PD, d’altro canto, ha gettato qualsiasi mascheramento di sinistra e – dopo avere schivato la pallottola di un’approvazione dello “ius soli” che avrebbe comunque giovato elettoralmente solo a quelli che nel frattempo se n’erano andati – si è piazzato senza indugi in un campo di destra. Da lì, si è lanciato all’inseguimento dei voti dei “moderati”, un termine che in Italia sembra indicare gente appena un po’ a più destra di Attila (ringrazio Fabrizio Tonello, che usò questa espressione in una lezione sugli editorialisti del Corriere della Sera a inizio anni 2000 e al quale la rubo da allora). Continua a leggere

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Diritto al pogrom

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A settembre, scrivevo in un post:

Detta in breve, è assai probabile che il 2017 verrà ricordato come l’anno in cui in Italia è tornato normalissimo dirsi fascista, elogiare il fascismo e sostenere che chi è antifascista è anti-italiano. In cui “lo straniero” (non più “il clandestino”) è tornato a essere il bersaglio di tutto l’arco parlamentare, finalmente appiattito sulle posizione dei fascisti di Casa Pound e Forza Nuova. Quando il partito che dovrebbe (…) rappresentare la sinistra è capitanato da uno che tira fuori “aiutiamoli a casa loro” (scusate, “aiutiamoli davvero“, perché lo storytelling è importante) capisci che è finita.

Il 2018, per mano di un nazista di Tolentino (una roba che sembra uscita dal periodo cannibale di Niccolò Ammaniti), ha deciso di mostrarci il ventre della Bestia.
Luca Traini non vanta una primogenitura nell’idea di andare ad abbattere gli allogeni invasori. Amedeo Mancini ha ucciso un uomo a luglio del 2016 e a maggio del 2017 era già di nuovo a casa sua, per dire.
Anni prima, a dicembre del 2011 Gianluca Casseri, un simpatizzante fiorentino di Casa Pound, già pubblicato da Bompiani in un libro di studi su Tolkien curato da De Turris, uccise a colpi di 357 Magnum Samb Modou e Diop Mor, e ferì gravemente Sougou Mor, Mbenghe Cheike e Mustapha Dieng, prima di spararsi a sua volta. Casseri aveva agito, però, in un paio di ere geologiche fa: Casa Pound fece uscire il rapidissimo comunicato di prammatica “è passato una volta da noi giusto per pisciare” e, salvo alcuni ambienti di fascisti dichiarati nessuno cercò di giustificare il suo attentato razzista. Almeno non a voce a troppo alta.

Luca Traini, invece, ha agito dopo la grande estate del 2017, quando ormai le idee che una volta erano appannaggio dell’estrema destra sono diventate moneta corrente di buona parte degli schieramenti politici.
Così, nonostante nel 2017 fosse stato candidato dalla Lega a Corridonia, Matteo Salvini non ha provato il minimo imbarazzo e, anzi, all’interno di una blanda condanna della violenza ha rivendicato l’accaduto, inquadrandolo come conseguenza dell’immigrazione. Nell’era della morte della vergogna, neppure un tuo militante che a un mese dal voto cerca di fare una strage per motivi razziali e manda sei persone all’ospedale (Festus Omagbon, 32 anni; Wilson Kofis Lui, 21 anni; Jennifer Otioto, 29 anni; Mahmadou Toure, 28 anni; Omar Fadera; Gideon Azeke, 25 anni; più probabilmente un altro paio di persone fuggite perché non in regola con i documenti) basta più a scatenare non dico l’opinione pubblica, ma neppure i tuoi avversari. Continua a leggere

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Ognissanti – un inedito di Carlo Cane

È buio. Il lampione di questo vicolo non funziona mai, perché il Comune è discreto e non vuole disturbare quelli che pisciano nell’angolo. Di solito evito di passare di qui, perché non ho del…

Sorgente: Ognissanti – un inedito di Carlo Cane | Dorso di carta

 

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Zappe, spade e ragazzi morti

È vero che per le cose legate alla scrittura ho un blog a parte, Dorso di Carta, ma è anche vero che un aggiornamento anche qui male non fa.

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Cajelli, De Feo, Fantoni, Gonnella, Hoffmann, Lanzoni, Leonardi, Mala Spina, Mana, Mazza, Nerdheim, Vicenzi. Questa la lista dei rinnegati che hanno dato vita a “Zappa e Spada”, la prima antologia al mondo di racconti Spaghetti Fantasy! Ecco la fantasia eroica all’italiana, quella con pochi soldi per gli effetti speciali, ambientata in una contrada fantastica popolata da furfanti e villani, avventurieri senz’arte né parte e paladini male in arnese, fratacchioni e fattucchiere… insomma: braccia rubate all’agricoltura, e restituite al campo di battaglia. Perché quando l’uomo con la zappa incontra l’uomo con la spada… nasce lo SPAGHETTI FANTASY!

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La Ragazza e l’Angelo – Una storia dello Spadaccino

Una nuova storia dello Spadaccino…

Dorso di carta

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Egitto, VII secolo d.C.
Una ragazzina sfuggita alla distruzione del suo villaggio incontra una creatura che cambierà la sua vita.

Nove secoli dopo, lo Spadaccino apre una tomba protetta da segni misteriosi e risveglia qualcosa che avrebbe dovuto restare sepolto per sempre.
L’unica salvezza sembra essere al riparo delle mura di un antico monastero cristiano, che custodisce un segreto millenario.

La Ragazza e l’Angelo.
Lo Spadaccino è tornato.
Questa volta i suoi viaggi lo hanno portato in Egitto, alla ricerca di antichità per conto di un ricco signore turco.
È una storia con dentro parecchio horror, più simile ai primi due racconti pubblicati che a Gatto e Libertà, con la quale ha un collegamento abbastanza diretto (anche se si svolge prima; un altro collegamento è con Colei che canta, ma non so in quanti se ne accorgeranno).

strange_norrell_4 Enzo Cilenti, qui nei panni di Childermass nella miniserie “Jonathan…

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Tommaso Labranca

Ho perso di vista Tommaso Labranca dopo Haiducii (Homo Homini Pitbull), del 2010. Da quello che vedo, da allora ha scritto per lo più biografie musicali.
Il che, temo non sia un bel biglietto da visita per l’editoria italiana: lasciare una mente del genere a compilare biografie da autogrill è davvero un delitto.

Labranca lo avevo scoperto, in colpevole ritardo, nel 1998, al primo anno di università. Una compagna di corso aveva prestato Charltron Hescon a una coinquilina della mia ragazza. Lei non lo lesse mai, io lo divorai.
Risi come un dannato sull’analisi di Prospettiva Nevskij, uno dei pezzi di comicità più formidabili che mi fosse capitato di leggere e mi innamorai di quel libro e dei suoi concetti. Continua a leggere

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Checkpoint Pasta – ebook gratuito | Dorso di carta

Su Dorso di carta (il mio blog “da scrittore”) ho pubblicato la nuova versione di Checkpoint Pasta, un racconto che forse chi segue da tempo questo blog si ricorda. Non è cambiato molto, ho solo aggiustato un po’ la forma. È sempre una storiaccia di guerra che applica il metodo di romanzi come Confine di Stato di Simone Sarasso alla “battaglia del pastificio” di Mogadiscio del 1993.
Ne approfitto per dire, appunto, che ho aperto un blog dove promuovere le robe che vendo sul Kindle Store senza farlo qui. Se vi va, seguitelo.

Checkpoint Pasta è una storia che mi accompagna da tantissimo tempo. È una storia di guerra, ambientata immediatamente prima, durante e immediatamente dopo la “battaglia del pastificio”…

Sorgente: Checkpoint Pasta – ebook gratuito | Dorso di carta

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